Il Monte Ramaceto è una cima elevata sul mare, l’Appennino, le Alpi e la Val d’Aveto. Tra castagneti curati, numerose ardesie affioranti e fioriture estese che colorano in primavera il percorso, la fatica della salita è appagata dalla vista superba offerta dalla vetta del monte.
Per accedere al sentiero, provenendo da Genova, si segue la provinciale per la Fontanabuona. Oltre Cicagna una strada sale a monte, verso Orero e la frazione di Croce di Orero. È consigliabile raggiungere il punto di partenza del sentiero con la macchina.
Dal bivio al termine dell’abitato di Croce si segue la strada asfaltata che sale a sinistra. Rimontato questo tratto si oltrepassa il tornante; una stradina sulla destra sale verso un’abitazione privata (segnavia x rosso).
In corrispondenza della casa un arco immette a un breve tunnel, oltre il quale il percorso prosegue a destra. Il tracciato si sviluppa su comoda mulattiera, tra muretti di contenimento e fieri castagneti. Il percorso risale il versante occidentale del monte Zuccarello. Ai castagneti si alternano tratti costituiti da cerri, ornelli e carpini. Con una discreta salita si raggiunge un castagneto molto curato che, come riferiscono i cartelli informativi, è ancora coltivato dagli anziani di Caprile.
In breve si giunge nei pressi di vasti prati punteggiati da alcuni casolari in discreto stato in località Casone delle Piove (779m/1h). Si raggiunge la strada che unisce Orero con il Comune di Lòrsica su una strada sterrata.
Terminato il tratto sterrato si incrocia la stradina asfaltata che proviene da Lorsica; il percorso procede in salita sulla destra. Il segnavia x rosso adesso è affiancato da quello dell’Alta Via. Il sentiero per un lungo tratto rimane stretto e sale decisamente fiancheggiando il lato occidentale della montagna. Dopo alcuni tornanti si prende quota velocemente e in una bella giornata si scorgerà già il mare alle proprie spalle e le Alpi alla propria sinistra. La vegetazione, più rada durante la primavera, è vivacizzata da una notevole fioritura del brugo. Saliti rapidamente di quota il sentiero si estende a piccola mulattiera ciottolata.
In corrispondenza di una lastra di ardesia con segnavia la strada prenderà ad allargarsi per un breve tratto. A un vicino tornante il tragitto procede sulla destra e sale decisamente per raggiungere le pendici del monte. Risalito un tratto di strada più aereo e morbido si procede ancora verso est. Un altro tornante vira verso la cima alberata di fronte. Si giunge sul crinale Bocca di Feia (1131m/ 2h 10’) in cui confluiscono diversi sentieri. Si procede verso sud, ancora in salita, mentre compare alla vista la cappelletta del Ramaceto e il panorama, impagabile, si fa sempre più netto e rivela le Alpi, l’Appennino, la Val d’Aveto.
L’itinerario procede sull’ampio crinale, che nel lato rivolto a ponente è coperto da una vegetazione decisamente pronunciata. Dopo circa 20’ si giunge alla cappelletta del Monte Ramaceto (1318m/2h 30’), il punto più panoramico di tutto il percorso.
Da un lato la vista sul mare, mentre sul versante sud si individuano i pascoli abbandonati della val Cichero e il dirupato versante del monte, dalla spettacolare e caratteristica forma ad anfiteatro.
La vetta vera e propria della montagna, a quota 1345 metri, si raggiunge proseguendo ancora lungo l’Alta Via per una ventina di minuti nel bosco, ma non si tratta di un punto panoramico né particolarmente caratterizzato.
Durata del percorso: 2h 30’
Periodo consigliato: tutto l’anno
Difficoltà: E