La lista mette leggermente in soggezione. Decine di piatti che partono da antipasti a base di carpaccio di muflone o cervo affumicato. E poi i secondi di carne, elenco monumentale in cui si trovano canguro, struzzo, antilope, zebra (ripeto: zebra), bisonte, Angus (quasi il più banale), figatelli corsi, cammello. Nel forno a legna finiscono, oltre alle pizze, focaccia tipo Recco e farinate di ceci. Insomma, capito cosa voglio dire per soggezione? Parliamo pure di disorientamento.
Eppure questo locale - che si trova a Mele, proprio all'inizio della statale del Turchino - raramente delude. Il locale ha compiuto da poco due anni, è gestito da ragazzi giovani, svegli, cordiali e competenti. Se volete togliervi lo sfizio del cammello, fatevi avanti. Ma il vero asso nella manica è la pizza. Cotta e condita sempre al punto giusto. Un po' più alta della media.
Sorprese anche nei bicchieri. La lista dei vini presenta una scelta adeguata alle carni proposte. Potete bere un Taurasi Riserva Feudi di San Gregorio, almeno cinque Brunello di Montalcino diversi, poi Barolo e Barbaresco. Non da meno le birre, tra cui la Altrimenti beer, prodotta da un birrificio artigianale ligure, adatta alle carni rosse. E ancora la Hy (bottiglia da 75 cl), la serie di Baladin e Barley.
Per arrivare al ristorante dovete andare all'estremo ponente cittadino - uscendo al casello di Voltri se vi conviene - e proseguire verso il Turchino fino a Mele (curvone della Biscaccia). Il locale non è grandissimo, ed ha allestito una veranda riscaldata proprio davanti all'ingresso. Prenotate gente.
Ah, i prezzi sono sorprendente bassi per la coppia pizza-birra (intorno ai 10 Eu). Un po' più alti per i piatti di carne. D'altra parte il canguro viene da lontano...