Per noi cinghiali d'assalto, il Festival della Scienza è l'occasione annuale per accrescere un po' le nostre conoscenze, imparare cose nuove, magari divertendosi, magari ridendo. Non a caso uno degli appuntamenti che aspettiamo con più ansia è la premiazione dei Premi IgNobel, ovvero i gemelli pirla dei Nobel. Senza offesa, ovviamente. Si tratta infatti di ricerche serissime, condotte nelle migliori Università del globo. Semplicemente sono talmente assurde, a volte banali fino all'incredibile, da suscitare un riso spontaneo. Prima ridere, poi pensare: è il motto degli IgNobel.
Il Premio è promosso dalla rivista Annual of Improbable Research del simpaticissimo Marc Abrahams, che abbiamo incontrato lo scorso anno proprio in occasione del Festival della Scienza 2008. Sabato 24 ottobre 2009, sempre nell'ambito della kermesse scientifica, gli IgNobel tornano. L'appuntamento è alle 21.00 presso il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.
I premi IgNobel vengono consegnati qualche settimana prima dei Nobel (per non creare sovrapposizioni? Non credo). Quest'anno la rivelazione dei vincitori è avvenuta il primo ottobre e, come al solito, se ne sono viste delle belle. Il Premio per la pace, per esempio, è andato a un gruppo di ricercatori svizzeri, i quali hanno scoperto che nelle risse a bottigliate per avere successo è meglio usare bottiglie vuote. Premio per la veterinaria a due scienziati della Newcastle University: secondo i loro studi le mucche a cui è stato dato un nome producono più latte di quelle che non ce l'hanno.Frecciatina per il premio dell'economia. Se lo sono aggiudicati i direttori, i manager, e i consulenti delle banche pubbliche islandesi. Perché? Hanno dimostrato che piccole banche possono diventare improvvisamente colossi, e viceversa. E che questo può annientare l'economia di una piccola nazione.
Volete comprare un diamante per la vostra bella ma non avete i soldi? Giovani scienziati messicani hanno scoperto che si può creare un foglio adamantino distillando la tequila. A loro il premio per la chimica. E tanti ringraziamenti dai nostri squattrinati. La tenacia è il motivo principale per cui Donald Unger, ricercatore californiano, ha vinto il premio per la medicina. Cercando una possibile causa dell'artrite delle dita, ha schioccato quelle della mano sinistra - e mai della destra - per oltre sessant'anni. Ce l'avrà fatta?
Parliamo ora di raccolta differenziata. Tre ricercatori giapponesi hanno dimostrato come i rifiuti della cucina possono essere ridotti del 90%. Basta utilizzare un batterio che sta nelle feci del panda gigante. A loro il premio per la biologia.
Chiudiamo in bellezza con il premio per la salute pubblica. All'Università di Chicago hanno inventato un reggiseno che diventa in pochi secondi mascherina antigas. Non valgono scherzi stupidi però eh?!