Non sono vistosi come la Lanterna, ma gli ascensori per Genova sono un'icona altrettanto forte. Simbolo di una città che si inerpica sui monti che la cingono e, a volte, regala panorami da lacrime. È il caso dell'ascensore di Castelletto, reso immortale dei versi di Caproni (quando mi sarò deciso d'andarci, in paradiso/ci andrò con l'ascensore di Castelletto) che quest'anno compie 100 anni.
57 metri di dislivello, dall'inferno dei caruggi (si fa per dire, ovviamente), al paradiso di Spianata, si va dal passeggiare di fianco ai bassi, alla vista su una distesa di tetti affastellati l'uno sull'altro.
I turisti che arrivano quassù rimangono senza fiato. I genovesi ci vengono ogni tanto la domenica per godersi d'uno sguardo la propria città. Persino chi ci abita e magari lo prende per tornare a casa, non può esimersi dal lanciare un'occhiata giù al Porto Antico, al pennacchio del Ducale, al torrione del Carlo Felice, come ad assicurarsi che siano ancora lì.
Per questo anniversario sono state organizzate diverse iniziative. La prima è una mostra fotografica dal titolo 1909 - 2009, 100 anni nel cuore della città: l'ascensore Castelletto Levante compie un secolo, che verrà allestita nel tunnel di accesso. L'inaugurazione giovedì 22 ottobre alle 17 in piazza Portello. Nel weekend altri eventi si svolgeranno a spianata. Sabato 24 ottobre dalle 16 alle 18.00, il reading poetico in omaggio a Giorgio Caproni sul tema Le città verticali. Con letture di diversi poeti genovesi: Enrico Carrea, Fabrizio Casapietra, Viviane Ciampi, Tina Cosmai, Chiara Daino, Mario Flamigni, Lucetta Frisa, Marco Fabio Gasperini, Luciana Lanzarotti, Francesco Macciò, Alberto Magnanego, Massimo Morasso, Giorgio Nouvion, Claudio Pozzani, Gianni Priano, Maurizio Romano, Adriano Sansa, Mirko Servetti. Giampaolo Tonini. A seguire il concerto per violino di Eliano Calamaro.
Domenica 25 sempre nel pomeriggio, la performance de La Mela di Vetro e un'operetta con Margherita Colangelo, Ernesto Oppicelli, Annarita e Andrea Visconti. Verranno anche distribuite copie dei giornali dell'epoca. La data è 21 dicembre 1909, giorno in cui i genovesi iniziarono a salire in paradiso.