Il Festival della Scienza torna al 2007 per quanto riguarda il budget - che passa da 4 milioni di euro a 3 milioni, di cui più del 50% da fondi privati - ma per tutto il resto cresce. Partner, sponsor, eventi aumentano rispetto alle edizioni precedenti. La manifestazione si svolge a Genova e in tutta la Liguria dal 23 ottobre al 1 novembre. Il festival cresce e guarda al Futuro: questo il tema di quest'anno.
«Sono più di 300 gli appuntamenti in programma - afferma fiera Manuela Arata, presidente della manifestazione, che temeva in un ridimensionamento - tra mostre, laboratori, conferenze, installazioni multimediali, spettacoli ed eventi speciali. È cresciuta la partecipazione: il festival è sempre più ambìto da scienziati e ricercatori, ma anche enti e associazioni italiane ed estere, che da un anno all'altro lavorano a nuovi progetti».
Dopo soli sette anni si apprezzano i primi importanti risultati: «la manifestazione è nata da motivazioni profonde - continua Arata - in risposta a un preoccupante calo delle iscrizioni nelle facoltà scientifiche. I dati dicono che negli ultimi anni sono cresciute le iscrizioni alle facoltà scientifiche. Dal 2005 a oggi sono salite del 43% con un picco del 100% a Matematica».
Come racconta Andrea Ranieri, assessore alla cultura del Comune di Genova, «proprio grazie al Festival della Scienza, nei giorni scorsi, Genova da candidata si è trasformata in sede ufficiale della prima Biennale del Mediterraneo. Appuntamento fissato al 2010, con l'incontro tra la nostra ricerca tecnologica e quella dei paesi del sud del Mediterraneo».
L'edizione di quest'anno presenta una lunga lista di ospiti, innovatori, scienziati e ricercatori provenienti da tutte le parti del mondo. Gli appuntamenti sono divisi in 80 diverse location della città. 5 diverse declinazioni per la tematica centrale: il Futuro della Vita, il Futuro della Tecnologia, il Futuro dell'Universo, il Futuro della Natura e il Futuro delle Idee.
Protagonista della giornata d'apertura (il 23 ottobre, a Palazzo Ducale, h. 15), il Nobel 2008 per la medicina, Luc Montagnier, il più importante studioso del virus HIV, che mostrerà come la lotta contro l'HIV possa influenzare i modi di fare ricerca e le modalità di trasmissione del sapere. Prima di Montagnier l'anteprima mondiale a Genova del trailer del documentario Histoire d'H. The sotry of HIV di Luca Giberti. Da segnalare anche lo spettacolo Darwin e Fitzroy, viaggiatori per caso, con Luca Bizzarri e Patrizio Roversi per la regia di Laura Sicignano, una coproduzione del festival con il Teatro Cargo liberamente ispirata al romanzo Questa creatura delle tenebre di Harry Thompson (il 24 ottobre, al Teatro Cargo di Voltri, h. 21). Sempre tra scienza e teatro lo spettacolo Il teatro dell'evoluzione, (il 28 ottobre, al Teatro Duse, h. 21) con Emanuele Coco ed Elio e le Storie Tese, che si produrranno in alcune letture ironiche e movimentate sulle sonorità prodotte da Puccio Castrogiovanni (bouzouki, fisarmonica, maranzani e tamburi). E ancora lo show di circo contemporaneo InVitro09, per la regia di Guy Carrara e Raquel Rache de Andrade: una riflessione sui temi etici legati alla fecondazione in vitro, alla clonazione e alle mutazioni transgeniche (il 25 e 26 ottobre, al Teatro dell'Archivolto, h. 21).
Spiccano all'interno della sezione Futuro della Tecnologia il Telecom Italia Future Lab dove scoprire potenzialità e innovazioni del digitale, tra cui un'applicazione per essere seguiti a casa dal proprio medico; un robottino che controlli la casa in nostra assenza; oppure curare le nostre coltivazioni domestiche da remoto; o ancora effettuare piccoli pagamenti attraverso il cellulare (già disponibile con una nuova SIM dal prossimo anno) - ne abbiamo parlato all'inizio del mese nel nostro articolo Il cellulare per trasferire denaro.
La mostra Accelerating Nobels del fotografo Volker Steger è invece dedicata a ritratti di Nobel per la fisica e ai loro disegni innovatori (a Palazzo Ducale). Domus Archimedea (alla Loggia della Mercanzia, in piazza Banchi) è un'esposizione dedicata alle leggi della fisica e della matematica che sarà il cuore di un museo interattivo nel centro di Siracusa. Poi la lectio magistralis dell'ambientalista Sören Hermansen (il 25 ottobre al Ducale, h. 18), tra gli eroi del Time per il 2008 per aver coordinato la nascita della prima isola a impatto zero in Danimarca. E ancora, nella stessa giornata ma alle 18.30, quella di Richard Muller, fisico e consulente del governo americano, dedicata a tematiche di urgente attualità (le armi biologiche, il terrorismo, l'energia nucleare, la crisi petrolifera). Ci saranno anche il giurista Dinusha Mendis che interverrà sul tema del digital divide (il 30 ottobre, h. 15.30 al Ducale), e il futurologo britannico Ian Pearson (autore di un blog sul futuro, Futurizon) per uno sguardo non scontato sulla probabile evoluzione della terra.
All'interno di Futuro dell'Universo l'omonima conferenza di Sandra Savaglio, astrofisica italiana, racconterà i risultati più recenti sulla ricerca della cosiddetta 'energia oscura' (l'1 novembre, nell'Aula Polivalente San Salvatore, in p.zza Sarzano, h. 15.30). I buchi neri sono al centro dell'intervento di Thomas Lucas, che ha realizzato più di 30 documentari con effetti speciali più all'avanguardia (il 26 ottobre, al Ducale, h. 21), ma anche della mostra Beyond. Visions of Planetary Landscapes, che raccoglie le testimonianze visive delle pluridecennali esplorazioni spaziali (al Palazzo della Borsa in via XX Settembre). Al suo interno, ricorda Vittorio Bo, direttore del festival, «c'è una bellissima installazione di un'artista giapponese Norimichi Hirakawa - Plaything for the Great Observer at Rest (Prix Ars Electronica 2008 per l’arte interattiva) - che presenta un sistema solare semplificato e, a seconda delle posizioni date alla terra, rinvia alla versione Tolemaica o Copernicana dello spazio. Perché il festival non vuole dare certezze ma aprire orizzonti e presentare confronti fra punti di vista e di ricerca diversi. Perché futuro significa proprio questo: proiettarsi al di là delle proprie convinzioni e sicurezze».
Se all'interno del Futuro della Natura ha una posizione di sicuro primo piano il villaggio dell'Enel Incredibile Enel! (800mq nell'Area Mandraccio del Porto Antico), nell'ultima delle cinque sezioni Futuro delle Idee si collocano protagonisti ed eventi tra i più eterogenei: da Chungliang Al Huang, maestro di Tao, con una conferenza che propone soluzioni per affrontare 'crisi' di ogni tipo (il 1 novembre, al Ducale, h. 11), a John Cacioppo, neuroscienziato americano che interverrà (il 26 ottobre, al Ducale, h. 18.30) sulla solitudine, caratteristica individuale stabile e ereditabile. «Una dimensione relativamente recente - prosegue Bo - della storia umana, visto che a lungo abbiamo vissuto in branchi e che per il festival, ormai manifestazione internazionale, si colloca agli antipodi, visto che ogni anno allarghiamo i nostri orizzonti e i nostri partner, tanto da ricevere i complimenti del direttore del Science Festival di Edimburgo, Simon Gage stupito di quanto fatto in così poco tempo e motivato sempre più a creare operazioni comuni e a lavorare insieme». Segnaliamo ancora 2984, spettacolo teatrale tratto da 1984 di George Orwell, adattato da Enrico Remmert e Luca Ragnin, per la regia di Emanuele Conte, un'altra coproduzione tra festival e Teatro della Tosse (dal 23 ottobre al 1 novembre alla Tosse, h. 21).
E ancora incontrerete il Geyser ospitato dentro la fontana di piazza De Ferrari, potrete partecipare al laboratorio sul fuoco 3,2,1...Fuoco!!! di Emanuele Bargelli (a cura dell'Associazione Festival della Scienza) in piazza della Posta Vecchia, o fare attività sportiva conoscendo le forze della fisica al polo dello sport alla Sciorba, provare la tremenda sensazione del sisma dell'Aquila o del Belice (1968) con le tavole vibranti per la simulazione dei terremoti (a cura della Protezione Civile) Terremoti: il futuro...tra prevenzione e innovazione, ai Magazzini del Cotone.