Pioveva e c'era la nebbia, per non parlar dei nuvoloni neri che gravavano su Genova. Con grande sprezzo del pericolo, e notevole coraggio nell'uscire da sotto il piumone di prima mattina, sono andata a fare una prova per voi: eroica e faticosissima... scherzo!
Immaginate le colline del Monferrato ed i loro paesini: luoghi ancora poco toccati dal grande turismo dove, se ti fermi sulla piazza del paese e scendi nel bar, i locali si girano a guardare chi sei, perché non riconoscono la tua auto.
Ora sceglietene una alle porte di Ovada, arredatela con un bel castello medioevale ed un piccolo borgo in pietra con alcuni graziosi negozietti, più in là mettete una splendida chiesina in pietra della fine del primo millennio, cospargete tutto di tappeto erboso, vigneti e frutteti, e poi aggiungete, in un luogo appartato, una cascina dove si produce vino, abitata da una due fratelli entusiasti, uno manager di se stesso e delle varie attività della ditta, l'altro chef entusiasta.
Il vostro plastico è completo: avete ricreato Morsasco e l'Agriturismo La Rossa, e vi manca solo il test di laboratorio: provare il soggiorno in loco, immersi nella tranquillità assoluta delle camere arredate con mobili di famiglia, gustando l'ottima cucina, partecipando alla preparazione dei cibi durante un corso di cucina organizzato proprio per voi, vendemmiando con la famiglia, accostandovi con i vostri amici ai segreti dell'enologia nell'Agri Wine Bar, perfetto connubio tra buffet di ‘delicatessen' locali e degustazione di vini.
Io ho faticato assai, preparando i ravioli con le chef, e -dopo averli cotti per 8 minuti in forno ben caldo, spruzzati solo di sale- li abbiamo utilizzati come stuzzichini, per accompagnare un buon bicchiere di vino bianco: signore, segnatevi il suggerimento.
Il pranzo è stato all'altezza delle aspettative, anche perché la cucina monferrina è un meraviglioso connubio di piemontese e ligure, e i vini locali (alcune dei quali prodotti proprio con le uve che si raccolgono attorno alla casa) ne sono il naturale complemento; è il vantaggio di esser terra di frontiera tra i monti e il mare: c'è di tutto.
Avrete già capito che il luogo è accogliente e goloso, e vi dirò che lo è anche per le scolaresche, che possono accompagnare i bambini in cascina per farli partecipare ad innumerevoli attività di ‘fattoria didattica', dai lavori nella serra a quelli nell'orto, dalle passeggiate in collina all'osservazione degli animali e delle loro tracce.
Ma i fratelli Priarone sono tre, in realtà: il primo si occupa delle vostre orecchie, accogliendovi coi suoi modi garbati e la parlantina sciolta, il secondo, dalla cucina, si prende cura (fin troppo) del vostro stomaco... e il terzo? Il terzo vi coccola da capo a piedi, proponendovi un nuovo centro benessere nella vicina Acqui Terme.
Ecco che cosa ho dovuto fare per voi, nel pomeriggio: visitare il Regina Terme- Centro Benessere, per provare sauna, bagno turco, hammam, docce emozionali e soprattutto la splendida piscina termale a 35 gradi, mentre fuori era freddo e la pioggia batteva insistentemente sul bel tetto in lamellare della struttura.
Che stress... vi consiglio davvero di verificate di persona com'è stata dura... tra l'altro, se prenotate per il week end di Halloween, potrete anche visitare il castello: una parte è illuminata, con guida turistica e giro tradizionale, mentre l'altra è buia e ci incontrerete... brrrrrrrrr, è meglio che non ve lo dica, ma sarà divertente!