mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  Teatro

Cuba o muerte!: teatro epico e cronaca sociale

 
Due narrazioni parallele. Una ispirata da Ernest Hemingway. L'altra dalla storia dei “5 di Miami” attualmente nelle carceri americane. Due monologhi sulle onde di un mare comune. Dalla community
 
   

     
Genova, 24 ottobre 2009
Stampa Invia amico
 
di Addison
   
Nicola Panelli - Cuba o muerte!
Nicola Panelli in 'Cuba o muerte!'

Difficile definire lo spettacolo Cuba o muerte! di Nicola Pannelli - in scena al Teatro Duse il 22 e 23 ottobre. È teatro epico: un monologo sulla lotta per la soppravvivenza tratto da Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. È teatro sociale: storia e cronaca del rapporto tra Cuba e USA incentrato sulla vicenda dei “5 di Miami” attualmente nelle carceri americane.

Epica e cronaca s’incrociano sulla vela di una piccola barca che porta il vecchio in cerca del suo pesce. Lo stesso mare che divide Cuba da Miami e gli USA, lo stesso mare dove si consumano le battaglie per l’indipendenza e l’affermazione della propria esistenza sia del vecchio sia di Cuba. Questo sembra essere l’unico punto di contatto tra i due elementi dello spettacolo, racconto e cronaca, che si alternano monologando: la cronaca inserendosi negli ampi respiri dell’epica.

Consideriamoli separatamente allora.
Trasportare un racconto-romanzo non è mai un’operazione semplice: è difficile la rielaborazione drammaturgica, è difficile farlo vivere sulla scena. L’addattamento per la scena di Nicola Pannelli (progetto drammaturgico con la collaborazione di Alessandro Hellmann) riesce a mantenere la freschezza e l’immediatezza del racconto di Hemingway senza perdere l’unità e la comprensione della storia e del valore letterario della parola.
L’interpretazione di Pannelli ci porta direttamente su quella barca, in quel mare facendo apparire per noi quello che non c’è con i pochi elementi scenografici – un’albero con vela e boma, due secchi d’acqua ai lati del banco, una bottiglia di plastica da cui bere – e gli efficaci cambi di luce che ci riportano il passare dei giorni fino a congelare il tempo in una unica dimensione.

In un continuo alternarsi tra voce narrante e personaggi della storia vivi e concreti nel loro essere “qui ed ora”, Pannelli riesce con il corpo, la voce, i gesti - insomma con tutta la sua notevole capacità di attore – a portarci sulla barca con il vecchio: sorridiamo delle suo pensare ad alta voce - che per un vecchio marinaio è cosa didicevole, partecipiamo con lui stringendo i muscoli nella lunga lotta contro il grosso Marlin e alla fine siamo stremati - rassegnati dopo l’inutile battaglia contro gli squali rimanendo con quel sapore in bocca che non lascia tranquilli.

Ora la cronaca. Quanti di noi conoscono la storia dei “5 di Miami”? Cosa avremmo fatto noi di fronte al costante, imminente pericolo di attentati in cui vive Cuba? Come ci saremmo comportati noi per fronteggiare le insistenti ingerenze nell’economia, nella politica e nell’immagine del nostro paese? Queste sono alcune domande che ci vengono poste dopo i filmati – interviste, contributi documentaristici, immagini storiche – proiettati sulla vela della barca del nostro vecchio. La cronaca ci informa, ci fa riflettere, fare confronti attraverso la vicenda di Antonio, Fernando, Gerardo, Ramon e René, i 5 che “dieci anni fa furono arrestati a Miami mentre indagavano sul terrorismo della destra cubano-americana” e che, condannati all’ergastolo per spionaggio contro gli Stati Uniti, sono spariti nelle carceri USA.

Cuba o muerte! è uno spettacolo riuscito, bello che attraverso un viaggio epico alla ricerca del proprio riscatto ci lascia con un dubbio - il vecchio, la rivoluzione; il marlin, la libertà; gli squali, gli americani; la lotta per soppravivenza; il credere fortemente del proprio sogno – forse non è solo la vela il punto d’incroco delle due narrazioni...

 
 
 
 
 
Teatro Duse
Via Bacigalupo, 6 - 16122 Genova
Genova - GE
010 53421
info@teatrostabilegeno...
www.teatrostabilegenov...
Orari d'apertura: Lunedì chiuso; Martedì 8-13 e 19-21; da Mercoledì a Sabato 10-13 e 19-21; Domenica 15-18

Aggiornato il 27/04/10

Scrivici per aggiornare i dati
 


 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License