Mentre da Milano arrivano notizie dei festeggiamenti per i 20 anni dall'uscita del primo disco, Elio e le Storie Tese si preparano ad andare in scena per il Festival della Scienza al Teatro Duse, questa sera mercoledì 28 ottobre (ore 20.30) con Emanuele Coco, scrittore e storico della scienza, (docente alle Università di Catania e Firenze), ne Il teatro dell'evoluzione. Consigli pratici per evoluzionisti spaesati, su sonorità del polistrumentista e arrangiatore - che suona con Carmen Consoli e i Lautari - Puccio Castrogiovanni (bouzouki, fisarmonica, marranzani, tamburi), per ripercorrere la storia, le teorie e le vicende che hanno portato l'evoluzionismo fino ai giorni nostri, nel bicentenario della nascita di Darwin (1809-1892).
Dal 30 ottobre, fra soli due giorni, l'uscita della nuova raccolta Gattini, con veri e propri teneri felini in copertina per smuovere anche i non aficionados. Le feste di compleanno sono partite ieri a Milano, dal Teatro degli Arcimboldi di Milano dove il gruppo musicale nato negli anni '80 e capitanato da Stefano Belisari (in arte Elio) si è esibito in concerto con la filarmonica Toscanini. È stato un revival dei loro principali successi a partire da quelli di Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu (1989). Dal 17 gennaio, da Vicenza, parte la tournée che ovviamente includerà i nuovi brani. In vista c'è anche un potenziale ritorno a Sanremo, ma nella veste di presentatori irriverenti, ovviamente. Il che conferma una loro visione negativa rispetto ai nuovi talenti, secondo il gruppo troppo presi da reality e talent show come 'Amici' o 'X Factor'".
A Genova, al Duse, si cambia registro perché Elio e le storie tese, affiancati sul palco anche da Leo Gullotta e con la collaborazione di quindici musicisti, sono i protagonisti di una lettura ironica e movimentata. Il repertorio classico dell'evoluzionismo: dagli elefanti immaginati da Diderot come "improvviso prodotto della fermentazione", agli uomini acquatici di de Maillet che si innamorano delle polene delle navi, fino allo sconforto di Darwin di fronte alle anticipazioni di Wallace. Per un ritratto il più possibile aderente alla storia di vicende dell'evoluzionismo: un mondo teorico e scientifico, ma anche umano e buffo.
Certo l'intento è rendere omaggio alla più importante teoria attorno al vivente, ma anche invitare a una riflessione su alcuni luoghi comuni relativi alle presunte basi genetiche delle attitudini sociali umane.