Di sicuro in queste settimane i virus stagionali hanno cominciato a farla da protagonisti, diffondendosi in giro per le nostre città. Molti hanno già vissuto i primi mal di gola, le prime febbri, i primi raffreddori bestiali con mal di testa annesso, quei dolorini muscolari in tutto il corpo che non ti lasciano tregua, il freddo improvviso o la tosse, ma anche sessioni infinite in bagno per attacchi di vomito o diarrea.
Sì, perché ognuno ha una sua vulnerabilità e i virus hanno le loro subdole armi. Insomma ci siamo dentro, ma né più, né meno di tutti gli anni nonostante l'allarmismo per la impronunciabile influenza H1N1.
Dopo la segnalazione di alcuni dati confortanti e l'indicazione del sito predisposto dal Ministero per l'autodiagnostica, oggi vi ricordiamo che è stato anche istituito un servizio di informazione tramite il call center che risponde al numero 1500, sempre attivato dal Ministero.
Chiamando il 1500, dal lunedì al venerdì (ore 8-18), troverete medici del Ministero e operatori appositamente formati a rispondervi su vari argomenti legati all’influenza A (H1N1), tra cui: chiarimenti su disposizioni del Ministero, misure di prevenzione, terapie e corretto uso dei farmaci, informazioni per i viaggiatori sull’influenza A (H1N1), situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1).
A proposito della vaccinazione invece è stato diffusa ieri dal Ministero la notizia che l’inizio della campagna vaccinale, in accordo con l'azienda produttrice (Novartis), è stata anticipata alla data del 30 ottobre scorso, quando tutte le Regioni dovrebbero essere state in grado di iniziare l’offerta vaccinale. Una terza quota di vaccino, sempre secondo la comunicazione ministeriale, sarà distribuita nei prossimi giorni. Complessivamente, con queste tre consegne, alle Regioni sono state distribuite più di 2 milioni di dosi di vaccino, ripartite proporzionalmente alla popolazione residente di ciascuna. Il governo ha stabilito di vaccinare contro la nuova influenza il 40% della popolazione italiana, circa 24 milioni di persone. Si veda box a lato per conoscere le categorie che hanno la precedenza nella vaccinazione.
In cosa consiste in termini scientifici questo virus influenzale AH1N1? Si tratta di una malattia che colpisce le vie respiratorie, provocato da un nuovo ceppo di virus influenzale. I medici classificano i virus usando lettere e numeri, perciò questa influenza è del tipo A, ci sono poi il virus B e C. Le tipologie A e B sono generalmente più forti mentre il tipo C non dà normalmente sintomi importanti.
Ora entriamo nel dettaglio. Il genoma del virus mostra geni simili a quelli presenti nel virus che infetta i suini, ma anche dell’influenza aviaria e di quella umana. Gli scienziati chiamano questa configurazione quadruplo riassestamento, che è a tutti gli effetti un nuovo tipo di virus.
Com'è successo? Attraverso un processo genetico che avviene quando una cellula viene infettata contemporaneamente da due tipi differenti di virus. Ovvero all’interno della cellula ospite (suino), parti di RNA (il genoma dei virus è costituito da RNA) dei due tipi di virus si sono mescolati fra loro fino a formarne uno nuovo, l'H1N1 classificato come sottotipo del virus dell’influenza.
Ma perché si chiama H1N1? Perché sulla superficie di ogni cellula virale è presente un “mantello” di due proteine Emagglutinina (H) e Neuraminidasi (N) che avvolgono completamente la superficie della cellula e sono responsabili dell’infezione e del collegamento l’esterno (uomo/animale). Il numero che troviamo accanto ad ogni lettera rappresenta il tipo di configurazione strutturale che le proteine assumono, quindi il virus “dell’influenza suina” ha sulla propria superficie la proteina H con la configurazione strutturale identificata con 1 e la proteina N anch’essa con 1.