Di questi tempi, parlare di crisi è come parlare del babau: c'è chi ne minimizza la portata e quasi ne nega l'esistenza; c'è chi la teme ma la combatte; poi c'è chi la stigmatizza, affrontandola da ogni angolazione, magari col sorriso sulle labbra, perché è così che si tenta di scacciare le paure.
In qualche modo, è questo l'assunto che ha mosso il progetto del nuovo numero della rivista culturale
Mono, giunta alla pubblicazione
numero 7 e
incentrata, non a caso, sulla filosofia con cui
il mondo del fumetto affronta la crisi e che si intitola, con evidente soluzione di continuità,
CRISI.
Dopo quello dedicato ai classici letterari, si tratta del secondo numero curato dal nuovo
team di direzione artistica composto da
Sergio Badino, ormai amico di vecchia data di mentelocale.it, e
Daniele Bonomo. Per l'occasione, l'uscita della pubblicazione verrà celebrata nei locali del nuovo
Megastore Feltrinelli di via Ceccardi,
mercoledì 18 novembre, a partire dalle 18.
Come cantavano i Bluvertigo anni fa, una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va e, giusto per non associare il vocabolo in questione esclusivamente all'attuale collasso economico mondiale, i professionisti coinvolti nel progetto Mono l'hanno declinato in (quasi) ogni modo possibile, ricordandoci che le crisi sono, a conti fatti, il nostro pane quotidiano.
Con un taglio narrativo in bilico tra il serio e il faceto, le pagine della rivista hanno generosamente accolto la crisi di coppia, quella di nervi, la crisi di valori e quella culturale, la crisi di consensi, la crisi di gelosia, la crisi mistica.
L'argomento è stato affrontato da una folta schiera di professionisti delle chine e della scrittura. Oltre all'esaustiva copertina illustrata dalla bravissima Silvia Ziche, cui è dedicata anche un'intervista ad hoc sul tema della crisi, i nomi degli autori sono degni di nota: da Giorgio Vasta a Ettore Maggi, da Andrea Ferraris a Giorgio Sommacal, solo per citarne alcuni.
Il risultato è costituito da ben trentadue tavole autoconclusive a fumetti e da quattro racconti illustrati che, in maniera originale, oltre ad esporre un punto di vista alternativo sul concetto di crisi, conferma ancora una volta come il linguaggio del fumetto non sia inferiore a quello del cinema o della letteratura tout court, ma condividacon essi numerose competenze e la capacità di veicolare efficacemente messaggi articolati e di vasto interesse.
In questo senso, viene anche confermato l'intento del nuovo Mono di promuovere la valorizzazione del fumetto in qualità di strumento culturale, oltre che di semplice intrattenimento.
Durante una veloce chiacchierata, Badino ci spiega che: «oltre alle storie illustrate, di ottima qualità, il lettore di Mono può fruire di rubriche realizzate in collaborazione con altre pubblicazioni. Si tratta perlopiù di recensioni e ci avvaliamo dei contributi di Satisfiction per le critiche letterarie, di quelli di 35 mm per il cinema, di Scuola del Fumetto per i fumetti -ovviamente- e de Il Mucchio per la musica».
«Chi acquista Mono - continua Sergio - è certo di leggere contenuti estremamente curati e documentati: vogliamo offrire solo il meglio e il referenziato, affinché anche il prezzo della rivista sia pienamente giustificato».
Tornando alla presentazione dell'ultimo numero di Mono, che ha riscosso un notevole successo all'appena conclusasi edizione di Lucca Comics, essa sarà ripresa dalle telecamere di youeffe.it, il canale multimediale di Feltrinelli, e sarà visibile sia sul web che da tutti i punti vendita italiani: oltre a rappresentare un'interessante vetrina virtuale, costituirà l'occasione perfetta affinché il pubblico possa confrontarsi con i direttori artistici della testata e possa incontrare alcune delle firme della pubblicazione.
Insieme a Sergio interverranno i disegnatori professionisti Francesco D'Ippolito e Giovanni Bruzzo, lo sceneggiatore Gianfranco Staltari, già allievo di Badino nel 2005, e due esordienti, la ventiduenne Giulia Bracesco ed il più maturo Maurilio Tavormina: entrambi sono risultati tra i migliori allievi del corso di sceneggiatura che Badino ha curato presso l'Accademia di Belle Arti di Genova nel 2009 e che verrà nuovamente riproposto a partire dal prossimo marzo.