Una persona appassionata. La prima cosa che mi viene in mente di Riccardo Storti riguarda proprio la passione. Poi ci sono gli aggettivi: tenace, preciso, scrupoloso, entusiasta. Da anni ormai Riccardo ci tiene compagnia con la sua finestra del martedì su mentelocale.it: C'era una volta il rock.
Ma il titolo che abbiamo pensato per i suoi interventi non deve trarre in inganno. Non si tratta di nostalgia, archeologia musicale, ricerca storica e basta. Riccardo è sì un vero cultore del progressive rock, movimento che ha avuto il suo apice e anche la sua discesa negli anni Settanta, ma è soprattutto uno studioso, curioso e attento verso il proprio tempo. In C'era una volta il rock propone notizie su concerti, interviste e tantissime recensioni di dischi spesso ignorati dalla critica e dai grandi circuiti. Ma anch'essi sono frutto della stessa passione che muove lui a conoscerli.
E ancora di passione si deve parlare a proposito della casa editrice Aerostella, diretta da Franz Di Cioccio, che ha captato l'importanza del lavoro di Storti e ha pubblicato i suoi Codice Zena (2004), Tutti pazzi per Mozart (2007), New Trolls. Dal pesto al sushi (2008).
Ora arrivano due nuovi lavori: Rock Map, vera e propria enciclopedia del rock italiano dal 1968 al 1980, e I vangeli di Fabrizio De André, in cui analizza la genesi e il senso di un disco epocale come La buona novella, approfondendone gli aspetti musicali e dando voce a chi visse e lavorò con Faber (Don Gallo, PFM, e una lettera di Fernanda Pivano).
Rock Map nasce dal lungo lavoro di ricerca di Storti, che ha portato alla creazione del Centro Studi per il Progressive italiano (CSPI). Il centro per la raccolta di documentazione, testimonianze, dischi, cimeli, è diventato un punto di riferimento anche a livello nazionale. Impressioni di Settembre, un festival di incontri e concerti che corona la stagione, è stato tenuto a battesimo da Martin Grice dei Delirium ed ha ospitato negli anni tanti artisti della scena prog italiana, ma non solo.
Da lì l'idea di scrivere un libro - Progressive in Italia - che raccontasse il movimento musicale nazionale per aree geografiche. Rock Map è in un certo senso l'evoluzione di quel libro. Storti decodifica luoghi, dischi, notizie, gruppi, per restituire una vera e propria cartina del rock, non solo progressive. Con una bibliografia sterminata, e la precisione a cui Riccardo ci ha abituati.
I Vangeli di Fabrizio De André ripercorre il disco forse più coraggio (e frainteso) di Faber, La buona novella. In quel lavoro il cantautore genovese mette al centro Gesù nella sua accezione rivoluzionaria. Non a caso i Vangeli di Fabrizio, quelli a cui si rifà il titolo del libro, sono gli apocrifi. Storti vuole dimostrare come dietro questo lavoro trovi spazio la ricerca umanistica di Faber, che non è limitata al disco in questione, ma ritorna spesso nel corso della sua carriera. Allo stesso modo il messaggio de La buona Novella è stato recepito da altri dopo Faber, che hanno continuato a portare in scena in modi diversi il suo capolavoro.
Aspettando news sull'opera di Riccardo, che non mancano mai, accattatevi queste due chicche.