Piove a catinelle mentre saliamo su per la collina che porta all'ospedale di Voltri. Troviamo riparo all'Ostaia da U Santu. Prima di entrare nella casa contadina che ospita il locale, passiamo di fianco a uno splendido dehors, un pergolato con vista sul mare da una parte e dall'altra un orto che scende lungo la collina. Fuori è rimasta abbastanza rustica, gli interni sono sistemati con gusto.
Il menù parla chiaro, qui si parla ligure. Antipasto unico: friscieu di cipollotti e zucchine. Via ai primi con ravioli a u tuccu (ragù di carne), ravioli verdi al sugo di noci (modello alternativo ai pansoti), pappardelle al sugo di lepre, trofie al pesto e una magnifica zuppa di stoccafisso. Tra i secondi regna lo stoccafisso in umido, affiancato da un cappon magro di tutto rispetto. Poi coniglio alla ligure, cima, carne tagliata a mano condita con carciofi. Tra i dolci - forse la lista più lunga - torta di castagnaccio con zabaione, budino al rum cotto al forno, crostata di frutti di bosco.
Ai vini viene prestata un'attenzione particolare. Noi ci buttiamo sul Piemonte, con un Barbera Superiore Cardin 2004 di Cascina Roera, e poi una novità - sempre di Cascina Roera - un Rosso da tavola composto da Nebbiolo e Barbera al 50%. Quest'ultimo ancora da affinare, mentre il Barbera è una bomba. Alla fine la spesa è di 40 Eu (più o meno 35 senza vino). Un po' sopra la media delle osterie di questo tipo, ma la qualità del cibo e del vino è fuori discussione.
Ce ne andiamo che ancora piove, la classica domenica di novembre. Aspettiamo primavera per il dehors.