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Prenditi cura di me - Giampiero Rappa
 

Il potere in scena. La scrittura di Giampiero Rappa

 
Intervista all'autore di 'Prenditi cura di me', tra malasanità e politica corrotta. Di Laura Santini
 
eventi
Incontro - giovedì 10 dicembre ore 17.30 @ foyer del Teatro della Corte
Prenditi cura di me: Riflessioni sui problemi della gestione della sanità, partecipano: Claudio Montaldo, assessore alla Sanità della Regione Liguria; Roberto Carloni, responsabile settore epidemiologia e prevenzione dell’Ars; Paolo Cornaglia Ferraris, medico, giornalista, saggista, fondatore dell’ambulatorio per bambini clandestini a Genova; Carlo Besana, Presidente del Consorzio Sportivo Arci Pianacci; Francesco Berti Riboli, presidente della sezione Sanità dell’Associazione Industriali; Giampiero Rappa, regista e autore dello spettacolo. L’incontro è moderato da Mario Paternostro, direttore di Primocanale. L’ingresso è libero.
 
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Genova, 7 dicembre 2009
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mentelocale di
Laura
Santini
   
 
Teatro Duse - 9-13 dicembre
Prenditi cura di me, di e con Giampiero Rappa, e con Filippo Dini, Gisella Szaniszlò, Valentina Chico, Andrea Di Casa, Sergio Grossini, Ilaria Pardini, Mauro Pescio. Scene e costumi di Barbara Bessi, musiche originali di Massimo Cordovani, luci di Gianluca Cappelletti, una produzione Fattore K e Gloriababbi Teatro.

Vincitore del premio “Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia Europea 2007”, Prenditi cura di me racconta «una vicenda assolutamente realistica e ricca di colpi di scena, ambientata nel contesto ambiguo e spregiudicato della sanità nazionale», ed è opera – sottolinea la motivazione della giuria del Premio Salerno – «di un drammaturgo solido (Giampiero Rappa, nato a Genova nel 1973), fra i migliori della scena italiana, abituato a costruire il proprio lavoro partendo dalla pratica del palcoscenico con una Compagnia affiatata e riconosciuta», composta in prevalenza di attori che – come l’autore – si sono formati alla Scuola di Recitazione dello Stabile di Genova.
La trama
Il giovane e già noto cardiochirurgo Franco Maggi diventa Assessore con il dichiarato intento di ripulire il sistema sanitario sempre più corrotto dalle interferenze politiche. Dopo poco tempo, però, egli scopre che il suo partito in realtà non ha lo stesso obiettivo; nasce così una sfida che mette a dura prova la sua stabilità emotiva.

Prenditi cura di me, in scena dal 9 al 13 dicembre 2009 al Duse, è frutto di un lungo lavoro del drammaturgo Giampiero Rappa (anche attore e regista), durato quasi due anni, partito da due idee diverse combinate insieme che gli ha fruttato la vincita del premio Enrico Maria Salerno: «Inizialmente volevo raccontare di un quarantenne - afferma Rappa - con una vita in apparenza perfetta, che presto si rivelava un fragile castello di carta che il protagonista stesso decide inconsciamente di distruggere. L'altra traccia vedeva un uomo onesto cadere nella trappola della corruzione. L'idea comune ai due percorsi vede la debolezza umana dove si inserisce la prima falla. Così ho unito le due storie».

Rappa, uno dei componenti della Gloriabbabbi Teatro accanto a Filippo Dini, Andrea Della Casa, Sergio Grossini, Mauro Pescio, si è formato come attore - insieme ai suoi colleghi - alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, ma fin dall'inizio si è anche dedicato alla scrittura: «fare l'attore mi ha dato la consapevolezza dell'importanza del conflitto nel dialogo. Allena a tenere alta l'attenzione sulla concretezza della situazione e sulla necessità di movimento contro lo spettro della staticità».

Prenditi cura di me parte dalla figura di un giovane e affermato medico, figlio d'arte, che si lancia in politica. Rappa affronta il tema della malasanità e della corruzione derivante da politiche viziate: «Accanto alla figura del protagonista ho immaginato la presenza ingombrante di un padre affermato e irraggiungibile, che non ha mai confuso la professione con la politica. Scegliendo quel percorso, il figlio va incontro a un rapporto che si incrina irrimediabilmente. La scrittura è stata molto lunga (ho cominciato circa nel 2005 e terminato nel 2007) perché dopo una prima stesura ho letto molto e mi sono documentato in particolare per la delicatezza dei due argomenti centrali: sanità e politica. Leggendo sparsamente ho trovato molti episodi che mi hanno colpito anche per la somiglianza con alcune situazioni che avevo già inserito».

Al centro dell'attenzione di Giampiero Rappa c'è sempre il tema del potere inteso in senso ampio «nelle sue varie forme, non solo quello politico: le manifestazioni che caratterizzano la vita, i rapporti tra le persone, all'interno della coppia». Mentre per quanto riguarda il genere ideale «è quel testo che riesce a commuovere ma anche ad avere momenti di rilascio di tensione ed è un testo a più personaggi, anche se di questi tempi è dura e i produttori si spaventano quando si va oltre i due. Certe dinamiche si attivano solo a partire da tre personaggi o più. Comunque, l'importante, sia che si tratti di commedia che di tragedia, è andare sempre fino in fondo a ciò che si vuole raccontare e mostrare che l'autore non si è tirato indietro ma ha rischiato».

I tempi di stesura nel tempo per Rappa si sono modificati, anche perché all'inizio i suoi impegni da interprete erano più pressanti. «Ultimamente quando scrivo lo faccio per periodi molto più brevi e intensi, specie per la prima stesura. Per esempio, tre anni fa ho scritto Sogno d'amore, una commedia, in soli sei giorni: è la storia di uno scrittore di teatro che dopo una delusione d'amore giura di non innamorarsi più ma improvvisamente incontra una persona per cui perde la testa. L'altro fattore è scrivere sempre - e qui mi viene ancora in aiuto il mio essere attore - personaggi che vorresti interpretare e sospettare di quelli che non piacciono, in cui evidentemente c'è qualcosa che non va. Infine, è leggendo che si scoprono i punti deboli e poi nella messa in scena io stesso osservando il lavoro degli attori - e qui entra in gioco il regista - spesso mi accorgo e capisco cose che non mi erano chiare. Perché scrivere è un atto a metà tra il conscio e l'incoscio».

Seppure ancora nessuno dei testi di Giampiero Rappa è stato pubblicato in Italia, il Riscatto è stato tradotto in Germania e in Russia, dove uscirà in una raccolta di testi italiani per il teatro, mentre Prenditi cura di me è stato tradotto e rappresentato come lettura scenica in Cile e a breve Gabriele andrà in scena a Parigi. Intanto il debutto di Il coraggio di Adele (scritto due anni fa), una storia d'amore ambientata in guerra in un tempo non definito, che mette in scena un conflitto e un rapporto passionale tra due persone, è in fase di traduzione in Canada dove debutterà. Sempre in Canada sono interessati a tradurre Secondo tempo e Prenditi cura di me.

 
 
 
 
 
Teatro Duse
Via Bacigalupo, 6 - 16122 Genova
Genova - GE
010 53421
info@teatrostabilegeno...
www.teatrostabilegenov...
Orari d'apertura: Lunedì chiuso; Martedì 8-13 e 19-21; da Mercoledì a Sabato 10-13 e 19-21; Domenica 15-18

Aggiornato il 27/04/10

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Prenditi cura di me (sala operatoria) - Giampiero Rappa
 
   
 




 

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