Il genere umano è diviso in amanti dei cani e amanti dei gatti. Poi ci sono quelli che amano tutti e due. La restante categoria, indifferente o sprezzante verso gli animali, smetterà qui di leggere.
Mi trovavo in macchina pochi giorni fa a riprendere la vecchia discussione sulle cose di destra e di sinistra, in tema pet:
«Il gatto è di destra perché si fa più i fatti suoi».
«Appunto, potrebbe essere anche anarchico. Piuttosto il cane è di destra, se ti dico pastore tedesco ti basta?»
«Ma lascia perdere, il cane è un compagnone, compagno-ne. Capito? Di sinistra».
E avanti così all'infinito nel limbo dell'insensatezza.
Ora la rivista New Scientist cerca di dare un risposta scientifica, non alle tendenze politiche degli animali, ma alla presunta superiorità di uno o dell'altro rispetto ad alcune categorie. Il confronto si sviluppa su undici punti: cervello, storia condivisa, legami, popolarità, comprensione, probem solving, trattabilità, capacità vocali, sviluppo sensoriale, impatto ambientale e utilità. Vediamole.
Cervello. Il cervello dei cani è più grande, ma nel rapporto tra massa cerebrale e massa corporea, vince il gatto. Che surclassa fido anche per un altro parametro: ha quasi il doppio di neuroni nella corteccia cerebrale. 1 a 0 per il gatto. Storia condivisa: i primi tentativi di addomesticamento del cane sembrano risalire a 50.000 anni fa. Nonostante ci siano prove del rapporto con i gatti in epoca egizia, qui il felino è decisamente battuto. 1 a 1. Legami: anche qui il cane è in vantaggio, visto il rapporto di filiazione molto stretta che sviluppa con i padroni. Il gatto, evidentemente più libero, è apprezzato proprio per la sua indipendenza. 2 a 1 per il cane. Popolarità: questo indice è stato calcolato contando il numero di cani o di gatti presenti nelle case dei dieci paesi in cui sono rispettivamente più popolari gli uni o gli altri. Proporzionalmente i gatti sono di più. 2 a 2. Comprensione, problem solving, trattabilità: una lunga serie di esperimenti attesta la netta superiorità del cane sotto questi tre aspetti. Sia per quanto riguarda l'interazione con gli esseri umani, che per la soluzione di problemi anche logici. Decisamente più gestibile anche come comportamento il cane. 5 a 2 per il cane (questo punto vale triplo). Vocalizzi e super-sensi: sia nell'utilizzo della voce che nello sviluppo dei sensi, invece, è superiore il gatto. 5 a 4 per il cane. Impatto ambientale: oggi giorno l'ecologia tira parecchio. Così è importante sapere anche quanto terreno è necessario per nutrire un cane o un gatto. Come era presumibile, il gatto è molto più sostenibile del cane. Cioè gli basta meno. 5 a 5.
Utilità: se fino ai punti precedenti la situazione era di parità, questo è il momento in cui fido stacca felix. Sull'utilità non c'è proprio partita. Il cane va a caccia, guida un cieco, trova i tartufi, bombe inesplose o droga. Il gatto caccia i topi e funziona bene come antistress. Ma non è sufficiente: il cane si aggiudica questa (provvisoria, dicono gli scienziati) classifica per 6 a 5.
E voi che ne pensate? Rispondete al sondaggio.