mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  Teatro
Adolfo Margiotta
Adolfo Margiotta
 

Adolfo Margiotta alla Tosse nel ruolo di Piero Ciampi

 
'Tutte le carte in regola per essere Piero' è un racconto e un concerto-confessione. Scritto e diretto da Gian Piero Alloisio, con Roberta Alloisio e Fabio Vernizzi. Alla Tosse dal 16 dicembre
 
   

     
Genova, 14 dicembre 2009
Stampa Invia amico
 
mentelocale di
Laura
Santini
   
 
da mercoledì 16 a sabato 19 dicembre 2009
Teatro della Tosse - sala Dino Campana
Tutte le carte in regola per essere Piero
teatro-canzone dedicato a Piero Ciampi
testo e regia di Gian Piero Alloisio
da un'idea di Adolfo Margiotta
le canzoni sono di: Piero Ciampi, Roberto Ciampi, Gianni Marchetti, Pino Pavone tranne "Passa" di Gian Piero Alloisio e Umberto Bindi
con Adolfo Margiotta - Piero l'Artista;
Roberta Alloisio - Maria la Cantante;
Fabio Vernizzi - Ezio il Pianista;
arrangiamenti - Fabio Vernizzi;
costumi - Bruno Cereseto

Lo spettacolo, una vera e propria commedia, è un'occasione per conoscere uno degli artisti più irriverenti, ironici e controcorrente della musica italiana. Le canzoni, le poesie e le battute che Ciampi ha inventato negli anni sono state cucite assieme ma anche, come dice Alloisio, "evolute, sviluppate, criticate e redente per creare lo spettacolo che Ciampi avrebbe voluto scrivere ma gli è mancato il tempo. Parlare di Piero Ciampi è una straordinaria occasione per parlare dell'oggi, per criticare ferocemente lo star system, per domandarsi se in una società dove la politica, il sesso, la guerra, i sentimenti, insomma tutto è spettacolo c'è ancora uno spazio per gli artisti". Adolfo Margiotta è pronto a far ridere, a far piangere e a far pensare, recitando e cantando. Alla voce straordinaria di Roberta Alloisio è affidata la "Maria" di Piero Ciampi, immagine sacra di donna cercata e fuggita per tutta la vita. La musica è suonata, con punte di autentico virtuosismo, dal pianista jazz Fabio Vernizzi che ha curato insieme a Gian Piero Alloisio l'intera tessitura melodica e armonica e che, simbolicamente, interpreta il ruolo di un grande amico di Ciampi, Ezio Vendrami.

Com'è bello il vino
rosso rosso rosso,
bianco è il mattino,
sono dentro a un fosso.
E in mezzo all'acqua sporca
godo queste stelle,
questa vita è corta,
è scritto sulla pelle.

da Il vino, di Piero Ciampi

È questa, Il vino, la canzone forse più nota e più cara ad Adolfo Margiotta tra le tante bellissime di Piero Ciampi. «Non sono un esperto», sostiene, ma la passione l'ha portato a sviluppare «un'idea semplice nata dal fascino e dal carisma di un poeta e cantautore come Ciampi» (Livorno 1934 - Roma 1980) e cresciuta di bocca in bocca da Adolfo Margiotta a Fabio Vernizzi, da Roberta a Gian Piero Alloisio fino alla Tosse, che senza batter ciglio ha deciso di produrla come spettacolo di teatro-canzone che si rifà al titolo di un altro testo di Ciampi (vedi sotto) Tutte le carte in regola per essere Piero, in prima nazionale mercoledì 16 dicembre al Teatro della Tosse.

«Di lui - spiega Margiotta - mi ha colpito in particolare una frase che ho scovato in un video su Youtube: "per sapere che cos'è la solitudine bisogna essere stati in due, altrimenti bisogna che qualcuno ti racconti che cos'è la solitudine" e ascoltandolo mi sono sentito meno solo. Certo, una figura della sua statura è stata capace anche di farmi ridere. Ma è per questa sua lettura dell'essere soli che mi sono sentito vicino a lui». Dopo un anno di ricerche e ascolti, parlando con Vernizzi del progetto di costruire uno spettacolo, Margiotta si è ritrovato con Gian Piero Alloisio, che ha costruito un testo, scritto alcune canzoni e preparato una regia. «Alloisio - prosegue Margiotta - si è immaginato un concerto successivo all'ultimo, quello di Castiglioncello. Quella volta, come era già successo spesso, Ciampi si era un po' preso con il pubblico. Ecco in questa occasione immaginaria è un po' come se si volesse riappacificare con il suo pubblico, come se si confessasse su cose che non rifarebbe. È uno spettacolo con qualche asperità ma anche tanti baci, com'era lui. Non cupo, certo, forse a tratti persino comico e sicuramente poetico. Si conclude in maniera un po' tragicomica e un po' tenera, come una carezza. Devo confessare che c'è un momento dello spettacolo - che non svelerò - che devo pensare ad altro, per esempio quando perde la Sampdoria, altrimenti mi commuovo».

In un setting spoglio tipico del teatro-canzone, senza particolari strategie video, Adolfo Margiotta sul palco è Piero Ciampi senza cercare una vera e propria identificazione, ma piuttosto raccontandolo in prima persona, senza tentativi di imitarlo: «e poi io sono basso e non vorrei mai essere alto, mi sentirei a disagio. Ogni volta che incontro qualcuno più basso di me mi abbasso anch'io». Accanto a Margiotta il jazzista Fabio Vernizzi e la cantante Roberta Alloisio (vincitrice del Premio Teresa Viarengo, miglior interprete 2009 di musica tradizionale ed etnica). «Roberta è una coprotagonista; lei è Maria, la donna ideale - aggiunge Margiotta - una presenza costante e imprescindibile nella vita di Ciampi al di là della sua biografia. Canteremo insieme, intrecciandoci, canterà da sola e ha anche un monologo, molto intenso».

E all'alba del 2010, quando saranno passati trent'anni dalla morte di Piero Ciampi (il 19 gennaio 1980 per un tumore alla gola) «noi ci troviamo a proporre questo spettacolo, senza avere minimamente calcolato la coincidenza, semplicemente con la volontà di farlo conoscere e forse farlo rivivere - se saremo bravi - tra i molti (per esempio Gino Paoli, Gianfranco Reverberi) che l'hanno conosciuto e amato». E idealmente rispondendo a Tenco, che lo teneva tra i suoi preferiti, e De André che sosteneva: «bisogna pagar pegno a Piero Ciampi».

Ha tutte le carte in regola
per essere un artista.
Ha un carattere melanconico,
beve come un irlandese.
Se incontra un disperato
non chiede spiegazioni,
divide la sua cena
con pittori ciechi, musicisti sordi,
giocatori sfortunati, scrittori monchi.

da Ha tutte le carte in regola, di Piero Ciampi

 
 
 
 
 
Teatro della Tosse
Piazza Renato Negri 4
Genova - GE
+39 010 2487011
info@teatrodellatosse.it
www.teatrodellatosse.it


Aggiornato il 21/11/11

Scrivici per aggiornare i dati
 



 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License