Nel 2008 avevamo salutato con reale entusiasmo la residenza dell'associazione Dergah Danza Teatro, guidata dal danzatore e coreografo Giovanni Di Cicco, al Teatro Modena perché ottima risposta alla carenza di spazi e alle potenzialità di artisti emergenti genovesi, noti e operosi soprattutto fuori Genova e magari senza casa in patria (molti sono ancora in questa conditio). Per altro, da tempo l'Archivolto aveva curato, tra le sue missioni all'interno della direzione artistica, uno spazio tutto dedicato alla danza, quindi l'annuncio della terza edizione di Notturno in Danza, della nuova produzione di Dergah Danza Teatro, di una coproduzione con Sosta Palmizi, di uno spettacolo del maestro del butoh Tadashi Endo con Davide Ferrari, e della finestra dedicata a Virgilio Sieni non fanno che confortare passati entusiasmi e confermare un bell'impegno preso e non trasformato in uno slancio episodico ma, siccome condotto avanti con caparbietà, oggi propositivo.
Apre le danze, mercoledì 13 gennaio alle 22.30, proprio la serie di Esperimenti coreografici e mini pièce danzate in 'seconda serata' ormai nota come Notturno in Danza, un progetto di Dergah Danza Teatro, realizzato con il sostegno di Regione Liguria – Assessorato allo spettacolo. Il 13 gennaio la protagonista è la danzatrice e coreografa Cinzia De Lorenzi che presenta l'anteprima di Studio, creato in collaborazione e interpretato da Matteo Bologna, Cinzia De Lorenzi, Marta Lucchini, Eleonora Parrello. Venerdì 15 gennaio (ore 22.30) tocca alla coreografia di Serena Loprevite dal titolo Di carne e d'asfalto, interpretata da Rocco Colonnetta, Flavio Di Maio, Serena Loprevite (anche regia), Emanuele Rosa. Si prosegue il 19 e 20 gennaio (ore 22.30) con un'altra anteprima Ballata della necessità, questa volta della compagnia Vera Stasi, un progetto e una coreografia di Claudia Monti, con Giuseppe Amato, Andreapietro Anselmi, Elena Gigliotti, Davide Mancini, Sarah Nicolucci. La chiusura della rassegna è fissata a un mese di distanza dal terzo appuntamento, sabato 20 febbraio (ore 22.30), la coreografia Alleate Distanze, progetto e regia di Piera Pavanello, interpretato da Claudia D'Occhio, Roberta Petracco, Ulisse Romanò, Filippo Serra, Grazia Stella, con disegno luci di Fabio Cingano.
Tuttavia, nel bel mezzo di Notturno in danza, ovvero venerdì 12 e sabato 13 febbraio (ore 21), sono protagonisti in prima serata i Sosta Palmizi con il loro Animalie, da testi di Jorge Luis Borges, Stefano Benni, Toti Scialoja, un dialogo tra danza, musica e letteratura che prevede l'intervento di David Riondino, la coreografia di Giorgio Rossi e le musiche di Gabriele Mirabassi per la regia di Giorgio Gallione, una produzione Sosta Palmizi in collaborazione con Teatro Pietro Aretino e Teatro dell’Archivolto.
A fine marzo, il 26 e 27 (ore 21), il seguito del cartellone di danza, con una nuova creazione di Dergah Danza Teatro in anteprima: Quattordicesimo fiore, che riflette su sacrificio e sacralità e si ispira a “Sacre du Printemps”, una coreografia di Giovanni Di Cicco e Francesca Zaccaria (anche interpreti), con Luca Alberti, Filippo Bandiera, Massimo Cerruti ed Eleonora Chiocchini, sarà invece presentata in anteprima. Segue, il 31 marzo (ore 21), una prima assoluta, Sogni, ispirato al film di Akira Kurosawa, dove Tadashi Endo, coreografo e direttore del Butoh Center MAMU e del Butoh Festival MAMU, rinnova la sua collaborazione con il musicista Davide Ferrari (dopo “War Ma Peace”) e a cui prendono parte i Kyoshindo - un gruppo di percussionisti giapponesi - e l’arpista Adalgisa Turrisi.
Si chiude in aprile (tra il 21 e il 23) con una tre giorni in compagnia di Virgilio Sieni, protagonista in due spettacoli e un video: Per La natura delle cose (22 aprile), ispirata al poema di Lucrezio “De rerum natura”, un’indagine sull’anima e l’origine delle cose, realizzata con la collaborazione del filosofo Giorgio Agamben e dei musicisti Francesco Giomi di Temporeale e Nada, interpretata dai danzatori Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna, Csaba Molnar e Daniele Ninarello. E Solo Goldberg improvisation (23 aprile): manifesto dell’arte coreografica di Sieni che danza Bach, accompagnato al piano da Riccardo Cecchetti.
Infine Virgilio Sieni mostrerà personalmente, mercoledì 21 aprile (ore 18.30 - ingresso libero), in video (Esploratori della lentezza) gli esiti del progetto di formazione l’Accademia sull’Arte del gesto (sull’esplorazione del movimento e la danza in relazione alla natura, alla pittura e alla scoperta della lentezza), quanto realizzato a Genova con i Musei di Nervi in un ciclo di incontri con bambini di 8/10 anni.