Protagonisti: una coppia di fatto, una macchina rottamata in cambio di una nuova di zecca, un permesso nella nuova fantastica Blu Area genovese da trasferire da una vettura all'altra.
Svolgimento: avendo rottamato la vecchia auto ed acquistato una nuova vettura a dicembre 2009, il 5 gennaio 2010 mi sono presentata alla Genova parcheggi per modificare il contrassegno Blue Area zona C, con i nuovi dati della vettura. Solo che la macchina adesso è intestata al mio compagno e non più a me. Abbiamo però uno stato di famiglia rilasciato dal comune di Genova in cui figuriamo io, lui e il nostro bambino, quindi non dovrebbe essere un problema. Per acquistare l'auto, ad esempio, non lo è stato, così come per attivare un finanziamento Findomestic e per modificare l'assicurazione della macchina.
Invece scopro che, essendo io e il mio compagno non regolarmente sposati ma coppia di fatto, non posso farlo. Siccome non ho un certificato di matrimonio non posso parcheggiare l'auto.
Mi viene spiegato che:
a) devo ripagare ex-novo un nuovo contrassegno (che mi viene scalato per cortesia dai tre mesi in cui non ne ho usufruito, settembre-dicembre);
b)non ho diritto a nessun rimborso del vecchio contrassegno che ho pagato fino alla sua scadenza, settembre 2010 (tre mesi di utilizzo su dodici mesi).
Vi sembra giusto? A me no. Anzi, a me sembra addirittura anticostituzionale.
Vorrei ricevere un permesso nuovo senza essere costretta a raccontare la mia vita.
Vorrei non essere derubata, né da un organo pubblico, né da un privato.
Vorrei ricevere dalle parti competenti (Genova Parcheggi e Comune di Genova) una risposta ai punti a) e b).
E, più di tutto, vorrei vivere in uno stato realmente laico e rispettoso dei diritti dei propri cittadini.
Una (neo) cittadina genovese