Tra le mille cucine che si stanno facendo strada nel mondo globalizzato, fa un certo effetto riscoprire la Basilicata, invece che farsi aspirare dal nuovo sushi restaurant del momento. In realtà L'Angolo della Lucania, che si trova a Genova nel quartiere Foce, è tutt'altro che una scoperta. È, infatti, aperto da decenni. Quatto quatto, senza far troppo rumore, resiste al passare del tempo. L'ambiente è semplice, anche nella disposizione. Una stanza con due righe di tavoli ai lati. È arredata con cura, con qualche concessione al kitsch, per la verità.
Ma qui si viene per mangiare. Il percorso è tradizionale: antipasti a base di salumi, primi di pasta, secondi di carne o di pesce. Nel dettaglio: tra i prosciutti spiccano quelli di capra e di cavallo. Tra i primi le lagane, speciale pasta fatta con farina di grano duro che va ad affiancarsi alle più note orecchiette, agli strascinati e ai cavatelli. Proseguiamo con un brasato d'asino, accompagnato da purea di fave e cicoria. Vasta anche la scelta di piatti di pesce.
Per chi vuole provare una particolarità poco nota della cucina lucana, consiglio di prendere i lampascioni all'olio d'oliva. Si tratta di cipolle selvatiche che crescono spontaneamente nei terreni incolti, dal sapore piuttosto amarognolo.
Famigliare il servizio, intima l'atmosfera. Basta ricordare che state andando in una trattoria vecchio stile, dove si bada alla sostanza più che al panorama.