L'annus horribilis della crisi mondiale preannunciava record negativi anche per quanto riguarda il turismo in Liguria. Invece è da tempo che gli enti locali si affannano a declamare che Genova e la regione intera mantengono i ritmi precedenti, con qualche accenno a trend positivi. Controtendenza, spiragli di ottimismo, spazio per la prospettiva. «Nel movimento complessivo il 2009 tiene abbastanza bene rispetto all'anno precedente», dice l'assessore al Turismo della Regione Liguria Margherita Bozzano. Calano gli afflussi dei turisti stranieri (-1.09%), ma calano meno, e in alcuni aumentano, quelli degli italiani (0,34%).
Sarà stata proprio la crisi ad aprire scenari inediti, come sostiene qualcuno. Diminuiscono in particolar modo gli arrivi di turisti stranieri provenienti da paesi lontani (- 15% dal Regno Unito e - 14% dall'Australia, - 5% dagli USA), aumentano gli ingressi dai nostri vicini di Svizzera (+12%), Austria (+ 10%) e Francia (+ 2,8%). «È una nuova concezione di vacanza che si fa strada - dice Bozzano - si fanno puntate brevi in paesi limitrofi al proprio». Ma non è solo questa la novità. Cambia anche il modo in cui si sceglie la meta: «oggi si decide la destinazione dei propri viaggi in base all'offerta comunicativa, soprattutto online, più vantaggiosa.
Non si programma più a priori dove andare, come accadeva un tempo». In quest'ottica la Regione sta ultimando l'allestimento di un sito internet dedicato alle offerte turistiche del territorio. «Saranno direttamente gli operatori ad implementare il sistema con le proprie offerte -dice l'assessore - abbiamo già ottenuto 500 adesioni». La tendenza agli spostamenti brevi si vede anche nei dati riguardanti i turisti italiani in visita a Genova. Quasi il 60% degli ingressi provengono da Lombardia e Piemonte.
Aeroporto
Quando si parla di turismo in Liguria, emerge subito un enorme tallone d'Achille: l'aeroporto di Genova. Nel Ponente fanno riferimento allo scalo di Nizza, a Levante guardano Pisa, dove le offerte non mancano. E Genova? Per il suo rilancio «è necessario trovare una posizione definita e pensare al trasporto aereo nella Regione come a un sistema», afferma Margherita Bozzano. Compito non facile. Tra le iniziative più prossime c'è il bando per mettere sul mercato il 60% dello scalo attualmente nelle mani dell'Autorità Portuale. Dopo di che bisognerà darsi da fare sul fronte dei low cost: «dove la concorrenza è fortissima - dice ancora Bozzano - e dove bisogna valutare attentamente quali opportunità sono realmente utili per Genova. Ryan Air, per esempio, punta molto su alcuni collegamenti interni che non credo ci servano». Anche ammesso che a Genova si atterri, un altro problema sono gli spostamenti: «è difficile raggiungere la città. In questo senso va lo stanziamento di 400.000 Eu che abbiamo fatto a favore di Comune e AMT per ripristinare il Volabus», sempre Bozzano. E poi si dovrà allestire un sistema di navette: «come già fanno da Imperia a Nizza».
Liguria tutto l'anno
Le statistiche parlano chiaro. Le camere d'albergo in Liguria raggiungono il massimo di presenze ad agosto (quasi l'80% di copertura) per scendere nel corso di tutta la stagione invernale sotto il 40%. Per questo uno degli obiettivi della Regione è spalmare l'offerta turistica lungo tutto l'anno e rendere appetibile la Liguria non solo per la spiaggia d'estate, «ma anche per le bellezze del suo entroterra, per vedere il Festival della Scienza o il Festival della Mente, per fare camminate nei boschi o pedalare sulla pista ciclabile della riviera di Ponente, per iniziative gastronomiche come Borghi da gustare o religiose come Itinerari del sacro».