Quando, alcuni mesi fa, l'assessora comunale ai parchi di Genova Pinuccia Montanari è venuta a trovarci in redazione, ci ha parlato dei suoi progetti - tanti e ambiziosi - per salvaguardare le aree verdi in città. L'assessora, che amministra i sette parchi storici di Genova - Parchi di Nervi, Villetta Di Negro, Acquasola, Villa Rosazza Di Negro, Duchessa di Galliera, Villa Pallavicini, Villa Serra di Comago - insieme al parco urbano delle mura e all'antico acquedotto, sta preparando il Piano del verde, uno strumento che consentirà di mettere a punto, gestire e definire il ruolo degli spazi verdi a Genova, e il Regolamento del verde pubblico e privato, che salvaguarda gli alberi esistenti in città e disciplina la gestione degli spazi verdi da parte dei cittadini.
«È necessario applicare sanzioni a coloro che abbattono gli alberi, o che sbagliano le potature. Oggi se un privato taglia un albero nel suo giardino non è prevista alcuna sanzione. Con il nuovo Regolamento l'abbattimento di un albero avverrà solo in caso di morte della pianta, straordinarietà o stretta necessità».
Oggi Montanari festeggia una prima vittoria: il suo Regolamento è stato approvato dalla giunta comunale. Certo, l'iter che porterà la bozza, composta da venticinque articoli, all'approvazione finale è ancora lungo. Mancano ancora l'esame dei municipi e quello del consiglio comunale. Si spera che l'approvazione arrivi entro uno o due mesi.
Grazie al nuovo Regolamento sarà vietato abbattere un albero senza autorizzazione. Se la pianta ha un diametro minore di 25 centimetri, basterà comunicare al Comune il suo abbattimento. Intoccabili, invece, le piante di pregio. Le multe per chi viola la legge andranno da 30 a 500 euro. Ma gli alberi che verranno abbattuti illegalmente dovranno essere ripristinati a spese di chi ha tagliato la pianta? «Certo. Una tabella stabilirà addirittura i centimetri di diametro del tronco», spiega l'assessora.
Il nuovo Regolamento del verde prevede inoltre la consulenza di un tecnico e di una Consulta composta da esperti del settore, che vaglieranno tutte le richieste di abbattimento di alberi da parte di privati. Il cittadino avrà poi qualche settimana per fare le eventuali osservazioni o una controperizia. Vi assicuro che in questo modo fermeremo gli abbattimenti degli alberi».