Una volta qui era tutto della famiglia Doria, quella che nel 1500 ha dato fasto alla Repubblica marinara. Una riga di palazzi storici che fanno capo alla Chiesa di San Matteo, costruita intorno al 1100. Proprio lì dietro l'angolo si trova La Buca di San Matteo, chiamata così forse per il fatto che si trova nelle antiche cantine di uno di questi palazzi, o forse perché all'interno c'è un vecchio pozzo, oggi diventato esclusivo privé del ristorante.
La Buca una volta era un ristorante toscano, dopo un periodo di inattività ha riaperto nel 2004 completamente rinnovato. Oggi è uno dei posti più raffinati della città, suggestivo per la zona in cui si trova, ma anche per come è all'interno: elegante, discreto, romantico. In tavola piatti di carne di pesce, con uno occhio alla tradizione e l'altro alla presentazione. Vediamo un possibile percorso: tra gli antipasti Carpaccio di manzo "Fassone" con crema di parmigiano e granella di nocciole, oppure Tagliata di ricciola agli agrumi con pepe di Szechuan. I classici testaroli al pesto genovese o Gnocchetti all'erbette di campo con ombrina e broccoletti come primi. Tra i secondi spiccano il Tonno rosso in crosta di sesamo con spuma di cipollotti freschi e balsamico tradizionale e Trancio di ricciola con pomodori secchi, frutti di cappero,olive taggiasche al profumo di menta. Accanto a ciò è possibile richiedere cosa presenta il pescato del giorno.
La cantina è all'altezza dell'offerta culinaria, se non per la ricerca, per la presenza di bottiglie importanti. Il posto è di quelli da serate d'occasione. Il prezzo si aggira intorno a 50 Eu a persona, vini esclusi.