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 © foto: Piero Tauro |
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Il Flauto Magico dell'Orchestra di Piazza Vittorio |
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| Rivista e trasformata in fiaba moderna, la storia è raccontata in sei lingue e su sonorità mozartiane ma anche pop, jazz e di altre culture. Dal 3 al 7 febbraio al Carlo Felice |
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| Mercoledì 3 febbraio, alle 17,30, si terrà nel foyer del teatro una tavola rotonda, Mondi che si incontrano, ne discutono Rossana Antiga, coordinatore artistico di Mus-e Genova, Sergio Casali, docente alla scuola media Volta e Comunità di Sant’Egidio, Daniela Malini, docente dell’istituto Bergese, Carla Peirolero, attrice e direttore artistico del Suq, Mario Tronco direttore artistico dell’Orchestra di Piazza Vittorio e Andrea Ranieri, assessore alla Cultura del Comune di Genova. Modera Silvia Neonato.
A seguire, prima dello spettacolo delle 20,30, un menù multietnico offerto da Garisenda Ricevimenti, un cous cous per tutti dalle 19 in poi. |
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A Mozart sarebbe senz'altro piaciuto. È noto quanto fosse favorevole verso chi voleva giocare con i suoi lavori. Quindi se non stupisce affatto che qualcuno abbia storto il naso, vale la pena ricordare che la rilettura de Il Flauto Magico realizzata dall'Orchestra di Piazza Vittorio (OPV) sarebbe stata accolta con grande curiosità ed entusiasmo dall'autore. Il successo riscosso dalla compagnia multietnica a Roma e nelle molte capitali europee già visitate - l'ultima Parigi - è ulteriore segnale della forza di questo Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio, che va in scena al Teatro Carlo Felice di Genova, da mercoledì 3 fino a domenica 7 febbraio 2010. Un'introduzione fuori dalle righe alla stagione operistica dell'anno solare 2010 - ufficialmente al via con il Nabucco il 19 febbraio. E di sicuro una ventata di novità intende portare tra le file della programmazione teatral-musicale genovese (vedi a lato anche la dichiarazione di intenti di Massimo Ranieri). «È un'opera da vedere - afferma con vigore Antonio Tasca, vicedirettore artistico del lirico genovese - cantata in 6 lingue diverse, in parte riscritta a livello musicale per adattarsi a strumenti etnici, dove l'orchestra passa dalla buca al palcoscenico trasformando i musicisti in veri e propri interpreti dei diversi personaggi (grazie ai costumi di Ortensia De Francesco, sempre in scena pronti a prendere vita, ndr), senza contare i tanti significati anche di natura sociale che porta in scena. L'impostazione è fortemente moderna sia dal punto di vista musicale che dell'allestimento scenico e infatti per quanto riguarda le scene si fa un largo uso delle proiezioni (su pannelli di Lino Fiorito, per lo più acquarelli o immagini, ndr)». Un'impresa ambiziosa, originale e creativa partita da una proposta di Daniele Abbado per un Flauto Magico di strada e diretta al direttore artistico dell'Orchestra di Piazza Vittorio, Mario Tronco per la Notte Bianca di Reggio Emilia.
Nelle intenzioni artistiche, questo Flauto Magico secondo l'OPV è stato costruito a partire da una nuova appropriazione della storia, fatta entrare nelle diverse culture dei componenti del gruppo come fosse parte di un patrimonio orale da recuperare. E così storia, musica e personaggi si sono trasformati entrando in dialogo con le personalità e le culture dei diversi componenti della band. Tutti lo ricordiamo extracomunitari che erano musicisti o volevano diventarlo nel loro paese e ora in Italia hanno coronato il loro sogno. Ernesto Lopez Maturell, di soli 22 anni, sarà Tamino; Carlos Paz veste i panni del mago Sarastro dentro il quale farà vibrare le sue passioni per la politica e la religione, i riti sciamani in particolare; Petra Magoni, virtuosa del canto, è la Regina della notte; e, infine, Pap è stato fin da subito Papageno il carattere tra tutti più vicino a Mozart.
Per chi si aspettasse di ascoltare tutta la partitura diciamo subito che molto è stato tagliato, riscritto e riletto quindi non si tratta di un'esecuzione integrale, bensì di una creazione originale in cui rintracciare melodie mozartiane, oppure scovare riferimenti al pop, al jazz e alle molte altre musiche del mondo. Anche sulla trama l'intervento è stato legato all'idea di raccontare una favola che possa parlare con un linguaggio contemporaneo e così per esempio fatti e episodi saranno infarciti di vissuti e opinioni personali che derivano dagli interpreti e i personaggi femminili, al contrario di quanto accade in Mozart, con la loro personalità sapranno cambiare il corso della vicenda e assumere ruoli determinanti. «Per esempio - spiega Mario Tronco, ex compositore e pianista degli Avion Travel e fondatore dell'OPV - Pamina, interpretata da una folsinger inglese, non ha mai deciso nulla della sua vita, gli altri hanno sempre deciso per lei... Non sa cosa vuole dalla vita, ma alla fine prenderà la situazione in mano e la sua scelta cambierà la storia regalandoci un finale inaspettato».
In un'ambientazione fantastica, dall'Egitto di pura invenzione mozartiana si passa ad un luogo immaginario senza riferimenti geografici, dove si sente parlare e cantare arabo, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese e wolof e si assiste a un lavoro di gruppo che dell'improvvisazione ha fatto il suo carattere identitario.
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Teatro Carlo Felice
Passo Eugenio Montale, 4 - 16122 GENOVA
Genova -
GE
010 53811
info@carlofelice.it
www.carlofelice.it
Posti a sedere: 2005;
La biglietteria è all'interno della Galleria Cardinal Siri n°6 - 16121 Genova martedì-sabato ore 11- 18; domenica di spettacolo ore 13-16; domenica di spettacolo serale ore 18-21. tel 010 589329 - 591697; fax 010 5381335 email biglietteria@carlofelice.it
Aggiornato il 07/06/10
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 © foto: Piero Tauro |
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