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Lisa Galantini - collier rosso
Lisa Galantini
 

Da 'La Squadra' a la cattedra. Lisa Galantini attrice e direttrice

 
Alla guida del Centro Formazione Artistica fondato da Luca Bizzarri a Genova. E dal 3 febbraio, Bertha in 'Esuli' di James Joyce, guidata da Marco Sciaccaluga. Al Duse. L'intervista
 
   

     
Genova, 30 gennaio 2010
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mentelocale di
Laura
Santini
   

Da poliziotta (nella fiction La squadra) a direttrice di una scuola di recitazione (il Centro Formazione Artistica di Luca Bizzarri e Valeriano Longoni - nato nel settembre del 2008). Vestire diversi ruoli per Lisa Galantini, di mestiere attrice, non è certo una novità, ma un conto è indossare un costume e andare in scena per un certo periodo con un certo personaggio, altra faccenda farlo nella realtà. O no? «Quando Luca (Bizzarri, ndr) mi ha chiesto di insegnare ho accettato anche se non ero particolarmente entusiasta. Devo ammettere che sono ancora in quella fase un po' da Peter Pan per cui è a me che piace ancora imparare e confrontarmi con diversi maestri, insomma mi piace pensare ancora alla mia crescita. Eppure negli anni ho insegnato in diverse occasioni alla Tosse, per esempio, oppure a disabili per l'Istituto Chiossone. Ho anche lavorato per l'Università. Insomma, diciamo che l'insegnamento è stata una parte delle attività legate alla mia principale missione d'attrice. Semplicemente, non essendo la mia prima passione, l'ho fatto quando se ne è presentata l'occasione, senza investirci troppe energie. Anche se tutte le volte, a esperienza conclusa, mi sono sentita soddisfatta del lavoro fatto e l'esperienza di solito mi è risultata piacevole».

E così seppur non proprio con totale trasporto, Lisa Galantini fin dall'apertura del Centro Formazione Artistica è stata inserita nel gruppo docenti. Andata bene la prima annata, e con l'aumento degli impegni per Bizzarri, è arrivata la richiesta più importante: diventare la direttrice. «Lì per lì mi è venuto da pensare: "Oddio più grane che piaceri..." Poi però ho deciso di accettare e mi sono messa al lavoro con Rosalina la mamma di Luca. È lei che tiene su la struttura. È una persona deliziosa, similissima a Luca in quell'ironia amare e cinica». Con ragazzi/e di tutte le età e persino bimbi a partire dai 4 anni che seguono il corso di preparazione alla danza, ad aspiranti attori di 60 anni, la scuola accoglie un panorama umano davvero vario che secondo Lisa si trasforma in «una comune dell'arte» dove a tutti, anche chi coltiva solo una passione interiore, è data un'opportunità e di livello per esprimersi e provarsi. E lei riesce a gestire il compito anche da lontano quando è in tournée.

Al momento, per esempio, Lisa è al lavoro con lo Stabile di Genova, per la nuova produzione Esuli di James Joyce, diretta da Marco Sciaccaluga (in scena al Duse dal 3 al 21 febbraio). La commedia presenta un triangolo amoroso non proprio classico: Lisa è Bertha, personaggio femminile centrale alla pièce e trasfigurazione della reale compagna di vita di Joyce, Nora. «Tutto il testo è percorso da forti componenti autobiografiche che emergono però non in modo esplicito ma indiretto e attraverso delle trasfigurazioni. Per esempio lo stesso Joyce non si identifica con il marito di Bertha, ma piuttosto sia con Richard che con Robert, l'amante, in una figura maschile sdoppiata. Bertha ritrova in Robert quella parte di Richard persa negli anni e che coincideva con la passione iniziale. Come sempre lavorare con Marco (Sciaccaluga, ndr) è stato interessante e poi Joyce ci ha permesso di affrontare materiali molto diversi, anche testi non teatrali e di aprirci a percorsi e sottotesti molto più ampi. Tra cui lettere e documenti autobiografici, dove abbiamo trovato che 'Regina' - nomignolo presente nel testo - è anche il nome che Joyce usava per chiamare Nora. Spero che tutto questo nostro lavoro di studio esca, sia percepito e arricchisca l'interpretazione».

Tornando al mestiere di direttrice e signorina Rottermeier della situazione, come ti vivono gli allievi? Sei severa? Ti temono? «A dirti la verità c'è la classe del secondo anno che tutte le volte che mi vede mi saluta con un che di rigido e militaresco: 'Buongiorno Signora Direttrice', dicono. Ma c'è dell'affetto e dell'ironia ovviamente.
Sono anche severa, ma non troppo. Chiedo molta serietà perché credo che la scuola stia offrendo un livello molto alto a quanti partecipano e quindi è giusto che tutti si impegnino. A inizio anno ho scritto una lettera a tutti gli allievi in cui chiedevo - a rischio di essere molto impopolare e poco utile a livello di iscrizioni - l'obbligo di frequenza, puntualità e impegno costante per favorire il lavoro di tutti e soprattutto non penalizzare il gruppo. Però d'altra parte quando mando qualche email di comunicazione sono sempre molto affettuosa». Tra le novità portate nella scuola da Lisa: incontri con registi dei teatri genovesi (Giorgio Gallione, Marco Sciaccaluga), tenere i contatti con i teatri cittadini e portare o segnalare spettacoli da non perdere agli allievi; organizzare seminari con grandi maestri e far sì che Luca Bizzarri incontri almeno una volta tutte le classi; due seminari extra uno sulla recitazione cinematografica e uno sul musical condotto da Danila Satragno (e dal suo staff), cantante jazz (giudicata la migliore nel 2007) e vocal coach a Sanremo, ma anche addetta al casting per la trasmissione 'Amici'.

 
 
 
 
 
 
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