Casa, lavoro, creatività, informazione, diritto allo studio, partecipazione alla vita pubblica. Ma anche un volo per Malta per andare ad imparare l'inglese, residenze per artisti, TV di quartiere, la trasparenza dei social ntework. L'assessore alla Cultura con delega alle politiche giovanili del Comune di Genova Andrea Ranieri presenta le linee guida dei progetti che l'amministrazione ha in serbo per i giovani. Si tratta di un piano articolato, al quale hanno lavorato più assessorati, coordinati da Marilyn Fusco dell'IDV, che ha la delega a promozione e sviluppo delle opportunità di lavoro. I fondi complessivi per il triennio 2009-2011 raggiungono quota 1.5 milioni di Eu, di cui un terzo erogato dal Comune e il resto dal Ministero o attraverso ANCI e Regione Liguria.
Sono circa 75.000 i residenti tra i 19 e i 29 anni a Genova (dati 2008). È la fascia che soffre maggiormente il calo demografico, ma non per questo va trascurata: «nel futuro di questa città ci sono loro», dice l'assessore. Come spesso viene fatto notare, l'unico serbatoio di giovinezza in città si trova nei quartieri a più forte immigrazione: «Nervi e Albaro hanno il primato in fatto di anzianità. Molto diverso il discorso a Sampierdarena e Cornigliano».
I settori d'azione del Piano locale giovani sono: Accesso al lavoro, percorsi di autonomia, partecipazione alla vita pubblica, creatività e consumi culturali, comunicazione e informazione. A chi sostiene che non ci sia spazio al divertimento (sempre dei giovani) in questi progetti, Ranieri risponde: «il Comune fornisce opportunità di espressione della creatività e di aggreagazione. Non chiedeteci di fare discoteche».
Accesso al lavoro
Oltre ad un sito realizzato per raggruppare tutte le informazioni utili ad un giovane sul mondo del lavoro (www.jobgiovani.comune.genova.it), che sarà presto online, il Comune ha attivato una serie di stage per laureati e diplomati: percorsi di formazione professionale retribuiti (rimborso spese di 200 Eu) alla fine dei quali i ragazzi ricevono un attestato di frequenza con relativo punteggio in caso di concorso dell'amministrazione. Nel prossimo bando ci saranno 18 posti per la laureati e 5 per diplomati iscritti al Centro per l'impiego. Attenzione all'inserimento nel mondo del lavoro delle fasce deboli, soprattutto donne in difficoltà e e detenuti in semilibertà. A ciò si affianca l'attività promozionale a favore dei mestieri del mare, in collaborazione con l'Accademia della Marina Mercantile e l'organizzazione di eventi per la valorizzazione dei mestieri della cultura (workshp, incontri, gruppi di lavoro).
Autonomia
Essere autonomi vuole dire lavorare, manche aver un tetto. Sono diverse le residenze che il Comune intende rendere disponibile a condizioni facilitate per i giovani. Nel Progetto Abitare Giovane Genova son inclusi 24 alloggi in diverse zona edella città (piazza Cavour, piazza delle Lavandaie e vico Dragone, vico e salita Cuccagna, via Ravecca). Sconti nelle biblioteche e nei musei, a teatro, servizi per disabili. Molto attiva anche la progettazione europea: «considero motivo d'orgoglio che tanti vogliano coinvolgere Genova in progetti europei, il nostro ufficio affari internazionali sta lavorando benissimo», ancora l'assessore.
Partecipazione pubblica
Negli sforzi per una partecipazione attiva dei giovani alla vita della città vanno sottilineati alcuni progetto, come Vivere bene la città, che comprende un concorso di idee per la promozione della creatività giovanile. E ancora lo YEPP (Youth Empowerment Partnership Programme), che a Genova è partito da Cornigliano, dove tra le altre iniziative è in programma la realizzazione di un TV di quartiere.
Creatività e consumi culturali
Anche in questo settore sono diverse le iniziative in programma. Dal concorso Cerca Talenti alla BAG (Borsa Arte Giovani) che abbiamo seguito in varie occasioni, fino a Gemine Muse, o Movimentazioni cghe ha visto la rivitalizzazione della Sala Dogana. Ma non è tutto: «Abbiamo anche aperto una residenza con 3 alloggi per giovani artisti in vico Croce Bianca, in cui ospiteremo ragazzi stranieri in un sistema di scambio con i paesi di provenienza», prosegue Ranieri. C'è poi una partnership avviata con Reggio Calabria e Malta sullo sfondo del progetto Passaporto per l'Europa. In pratica, dovrebbe essere allestito un volo per Malta con scalo a Reggio (dal 3 maggio 2010 con Air Malta) per portare giovani nell'isola ad imparare l'inglese a prezzi agevolati. Ma non solo loro ovviamente.
Comunicazione ed informazione
Il Comune, con il progetto Città Digitale, ha iniziato a muoversi nel mondo della rete. Youtube, MySpace, Facebook, reti wi fi ad accesso facilitato in diversi spot. A tutto questo dovrebbe presto aggiungersi un portale interamente dedicato ai giovani, e l'ampliamento del servizio Informagiovani alla Regione.