A partire da febbraio 2010 le produzioni audiovisive, quelle liguri e quelle in arrivo da altre città o dall'estero, troveranno casa a Genova grazie al nuovissimo Cineporto.
Genova-Liguria Film Commission e Società per Cornigliano hanno recuperato un'area industriale dimessa - la palazzina dell'ex Italsider, di fronte all'altoforno dell'Ilva - e l'hanno trasformata in un centro servizi per la produzione audiovisiva. La struttura si integrerà con le funzioni del polo audiovisivo di Villa Bombrini, dove Genova-Liguria Film Commission ha stabilito la propria nuova sede e che oggi ospita dodici micro aziende liguri.
«Il Cineporto genovese non è l'unico in Italia: ne esiste uno a Torino e a marzo ne apriranno altri due in Puglia», spiega Andrea Rocco, direttore di Genova-Liguria Film Commission, «ma in Liguria si sentiva la mancanza di uno spazio del genere». Un'attrezzeria, una falegnameria-scenografia, un'area costumi e sartoria, una sala casting, camerini, una sala di posa di 190 metri quadrati con Green screen, sette uffici di produzione, una mensa, un bar, magazzini e una foresteria per le troupe ospiti (quest'ultima è davvero unica in Italia).
«Lo spazio è adatto anche per le produzioni pubblicitarie; inoltre potrà essere utilizzato dai fotografi e dai teatri. I nostri prezzi saranno davvero competitivi», continua Rocco, «tre produzioni hanno già prenotato lo spazio, che verrà inaugurato martedì 23 febbraio alle 11.30. Ci saranno Marta Vincenzi, Claudio Burlando e altri ospiti, liguri e non, che fanno parte del mondo del cinema». Durante l'inaugurazione verrà proiettato il documentario A proposito di Cineporto, che il cineasta ucraino Alexandr Balagura ha girato durante i lavori di ristrutturazione della palazzina di Cornigliano.
Ma i progetti di Genova-Liguria Film Commission non si fermano qui. A marzo partirà in Liguria il primo corso europeo di alto livello per formare produttori indipendenti di documentari e di fiction: «il workshop Maia, co-finanziato da Genova-Liguria Film Commission e dal Programma Media dell'Unione Europea, si svolgerà a Sestri Levante e in due paesi dell'est europeo. Due giovani produttori liguri potranno partecipare al progetto usufruendo di una borsa di studio».