mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Arte  |   Libri & Scrittori  |   Scienza  |   Casa & Design
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  cultura  >  Arte
Villa Croce
 
             
 

'Ristabilire il disordine': la storia del Centro Uh! a Villa Croce

 
Musica immagini e cimeli per rivivere la storia del Centro Uh! dalla fondazione ad oggi. Fino al 7 marzo 2010. Dalla nostra community
 
   

     
Genova, 12 febbraio 2010
Stampa Invia amico
 
di Giovanni Villani
   

Fuori, la collina di Carignano è battuta da una bufera, mista di acqua e nevischio in quest'inverno rigido (meno male che c'è il riscaldamento globale) che non finisce mai. Dentro Johnny Grieco, capelli fluentissimi, riscalda l'atmosfera con una solo sound-performance che pesca da Rape me di Kurt Cobain all'Intro religion dei P.I.L., per finire con i due picchi (a mio parere), ossia una Ziggy Stardust di davidbowiana memoria, riveduta e corretta, e l'immarcescibile Rosa shocking in versione remix, brano di punta dei Dirty Actions, seminale band del punk rock italiano a cavallo tra i '70 e gli '80 (la cui fama è alquanto ridotta rispetto a ciò che rappresentarono per la scena nazionale, perchè colpevoli solo di essere born in Genoa).

L'occasione è l'inaugurazione della mostra Ristabilire il disordine - Il Centro UH! agli inizi degli anni ‘80, visitabile presso il Museo d'arte contemporanea di Villa Croce di Genova fino al 7 marzo 2010. E sì, sono passati trent'anni (una cifra bella tonda) da quando Angelo Pretolani, Adriano Rimassa e Roberto Rossini fondarono il Centro Uh!, fucina di performance, iniziative, interventi sul multimediale, dall'art rock alla mail art, al frequente utilizzo di video-proiezioni, della grafica al suono, anzi ai suoni, con il corollario di edizioni d'arte in network e di una chicca come l'omonima rivista, che uscì in sei numeri, oggi introvabili, ma visibili insieme alle altre opere esposte nella mostra.

La documentazione di un'intensa attività durata tre anni (chiuse nel 1983), che travalicò anche i confini nazionali, è differenziata sia nei temi sia nei contenuti. Le radici ed i contatti sono identificati e identificabili in un ambito culturale ed artistico, contaminato nei e dai movimenti politico - sociali successivi al '68 e al '77, con evidenti connessioni con quello che rappresentò allora la svolta forte del Punk e della prima New Wave, in un senso più ampio di quello strettamente musicale. Riesce a dare un'idea della portata innovativa che ebbe il Centro Uh, sempre all'insegna della trasversalità e con un'attenzione particolare alla comunicazione, in ogni sua possibile forma, all'avanguardia in un'epoca in cui la rete era solo quella dei pescatori e delle calze J.

Consiglio una visita non solo a coloro che, come me, ebbero la fortuna di venire, all'epoca, in qualche maniera a contatto con il Centro Uh!. Costoro avranno modo di guardare, di rivedere con un occhio ed una mente diversa, di approfondire, e anche di rinfrescare vecchi ricordi. Ancora di più, potranno essere interessati tutti quelli che, per le ragioni più diverse, hanno magari letto o solo sentito parlare di Centro Uh!, oppure ne sono totalmente all'oscuro. Sarà una bella opportunità per conoscere questi sperimentatori che, strano, ma vero, da Genova seppero non solo interpretare il vento di un'epoca, artistica e culturale, ma anticiparne, talora, forme e contenuti.

«Il Centro Uh! è stata un'esperienza davvero labirintica, di transiti, di attraversamenti, di vari territori, artistici e non, con-fondendo verità e finzione. E ancora insofferenze all'interno del sistema arte, per un'arte d'azione» dice Angelo Pretolani. «Noi eravamo a favore di una esposizione del corpo nella situazione: con l'attraversamento dei codici, la sinestesia, l'impiego dei metodi di contaminazione, la condensazione, la ripetizione e la ridondanza» gli fa eco Roberto Rossini, in una sintesi quanto mai efficace e condivisibile del loro essere artisti.

Mi è venuto spontaneo scrivere a pennarello su uno dei post it a disposizione dei visitatori: tutto a posto... disordine ristabilito. Andate anche voi a Villa Croce a lasciare la vostra opinione, c'è ancora poco meno di un mese.

 
 
 
 
 
Museo di Arte Contemporanea Villa Croce
Via Jacopo Ruffini 3
010 580069; 010 585772
museicivici@comune.ge...
www.museovillacroce.it
Orari d'apertura: Marted́ - venerd́: 9-19. Sabato e domenica: 10-19. Luned́ chiuso

Scrivici per aggiornare i dati
 


 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
 
 
Galleria fotografica
 
 
   
 




 

Oggi in home page
  Che cosa regalo a San Valentino? Ecco qualche idea  
  Paola Tavella racconta il quartiere del Carmine  
  Marta Vincenzi: «Un secondo mandato all’insegna della continuità»  
  Roberta Pinotti: ho contatti nazionali, anche Napolitano mi richiama subito  
  Marco Doria: «A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License