Beppe Accarpio con il libro Genovesi di adozione narrando in maniera romanzata i piccoli avvenimenti biografici di personaggi sconosciuti, crea un pregevole supporto alla memoria.
Il libro racconta 70 anni di vita, partendo dalla siciliana Noto, al momento dello sbarco degli anglo-americani nel luglio del 1943 per arrivare ad oggi. La piccola cronaca di notinesi (siciliani di Noto) che diventa grande Storia. Questo libro completa il lungo racconto dello stesso autore, iniziato con Siciliani brava gente nel 2007, anch'esso edito dalla Nuova editrice genovese.
La storia è quella della famiglia Vizzini, di Carmelo, di Corrado, Antonio, il padre Pietro e altri; di numerosi personaggi che si incontrano a Genova come immigrati e trovano in questo luogo una nuova casa. Nei tanti personaggi del libro, sarà facile per molti riconoscersi.
Si sa che la storia di riscatto dalla miseria, di conquista sociale è sempre attuale, conservando tratti drammatici simili nelle varie epoche. Pare che l'uomo continui una condanna ad emanciparsi nella sofferenza; continui a mostrare una miseria senza fine e oggi assistiamo, con i nuovi emigranti del mondo, la stessa storia di ieri.
L'epoca storica raccontata nel libro ha poi la particolarità di essere un periodo di cambiamenti immani ed epici; sono quelli del secolo passato, con la seconda guerra mondiale e le grandi trasformazioni sociali.
In Italia si passa dalla misera cultura contadina a quella caotica dell'industria e del consumismo di massa. Il libro, seppure romanzato, ha le connotazioni di una biografia. Genovesi di adozione risulta soprattutto la testimonianza dell'esperienza fatta a Genova da un 'adottato' riconoscente, che a distanza di anni è ancora innamorato e riconoscente di una città piena di misterioso fascino.