Motivo n° 12: Il centro storico più grande d'Europa, che non è una bomboniera per turisti distratti, ma un luogo veramente abitato e vissuto.
Scriveva Paul Claudel nel 1915: 'non ci sono strade, ma fenditure o salite di terrezza in terrazza dove può avventurarsi solo il piede umano'. Un secolo dopo, Miria scrive sulla bacheca del gruppo di Facebook dedicato ai 100 motivi per cui è bello vivere a Genova: 'essere in un momento no, andare a Spianata Castelletto, guardare giù e venire investita da energia nuova che ti permette di ricominciare da capo'.
Si parla tanto di città eco-sostenibili, dove si possa vivere liberi dalla schiavitù dell'automobile. Beh, un esempio di questa città esiste sotto i nostri occhi: è Genova, o meglio il suo centro storico, il più esteso d'Europa.
Un luogo dove è quasi impossibile entrare con le mitiche quattro ruote sotto il paniere. E perché mai? Semplice: sfido chiunque ad infilarsi nei caruggi senza dare una bella grattata alla carrozzeria, a capire qualcosa dei cambi improvvisi dei sensi di marcia, a sopravvivere alla foresta di paletti, tognolini, colonne, catene, piazzati ovunque. E da qualche tempo, a sfuggire pure alle occhiute telecamere del Comune.
Insomma, volenti o nolenti, una grossa fetta di Genova è rimasta a misura d'uomo. Dicono che anche Copenaghen lo sia, ma lì fa tanto tanto freddo.