Al secondo appuntamento, sabato 27 febbraio, la rassegna Villa Bombrini - Suoni parole e ritmi, organizzata da Società per Cornigliano, Comune di Genova e Municipio 6 con l'Associazione Jazz Lighthouse, ha riservato una bella sorpresa al suo pubblico. Un jazzista anomalo, che suona l'armonica cromatica, Max De Aloe, un pianista di estrazione classica, Roberto Olzer, ed i versi dello scrittore giapponese Haruki Murakami.
Ad unire i vari elementi la presentazione del cd Apnea che l'armonicista di Busto Arsizio ha recentemente pubblicato in coppia con il pianista americano Bill Carrothers, dedicando all'opera di Murakami dodici composizioni originali oltre a due cover in omaggio alle citazioni che abbondano nei suoi libri: Dear heart di Henry Mancini e Norwegian wood a firma Lennon McCartney.
Il progetto, come dimostrato anche nella serata genovese, è una scommessa vinta: De Aloe riesce nella non semplice impresa di tradurre in composizioni musicali che oscillano fra il jazz, la classica e climi cinematografici, le surreali ed evocative atmosfere dello scrittore giapponese . Per l'armonicista si tratta di una vera passione, condivisa nel mondo da milioni di lettori, praticata da una decina d'anni, fino alla decisione di comporre e pubblicare in Apnea alcune musiche suggerite dai suoi libri: «non visioni mistiche alla Allevi - come ha raccontato - ma solo suggestioni capitate magari leggendo sulla spiaggia un brano di un libro di Murakami».
A far da ponte fra un pezzo e l'altro alcune letture dello stesso De Aloe di brani tratti da Dance, Dance Dance, Kafka sulla spiaggia, e altri racconti di Murakami, oltre ad un riassunto dai numerosi blog di appassionati lettori che popolano la rete.
Ottima scelta, insomma, quella degli organizzatori, anche per l'opportunità offerta di conoscere da vicino uno strumentista esperto ed attivissimo in diversi campi, dal jazz, dove vanta autorevoli collaborazioni internazionali, alla didattica (è fondatore e direttore del Centro Espressione Musicale di Gallarate,) fino ai progetti trasversali fra musica ed arti figurative.
Prossimo appuntamento della rassegna sabato 6 marzo con una serata di canzoni e danza intitolata Ritratto di donne nella musica, e quindi, giovedì 11 marzo, di nuovo il jazz con il quartetto di Giovanni Sanguineti con un astro nascente del jazz statunitense, il sassofonista Grant Steward.