In che bidone va il cartoccio del latte? Cosa fare dei vecchi floppy disk? Vanno nella plastica? È ora che qualcuno faccia un po’ di chiarezza sulla raccolta differenziata della spazzatura.
Soprattutto nell’ottica di arrivare a riciclare il 65% dei rifiuti entro il 2012, obiettivo fissato dalla normativa italiana.
In questo spirito Amiu e Comune di Genova hanno presentato due nuovi strumenti di informazione (ovviamente in carta riciclata) pensati per agevolare i cittadini nella raccolta differenziata. Il primo è una Guida pratica in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo) che spiega le regole fondamentali per fare una raccolta diversificata corretta e tutti i servizi a disposizione della cittadinanza. Il secondo è una brochure, L’alfabeto del rifiuto, che si può aprire e appendere come una locandina e in cui sono elencati in ordine alfabetico circa 200 tipi di rifiuti e il bidone in cui vanno gettati.
«Lo scopo» spiega l’Assessore alla città sostenibile Carlo Senesi «è coinvolgere tutti i cittadini. Perché la raccolta differenziata è un obbligo. Non si devono avere più scuse per non farla. La Guida Pratica in particolare è stata creata in collaborazione con EcoSuq, Solidarbus e altre associazioni sparse sul territorio. Porta quindi con sé anche un progetto di società sostenibile, oltre a porre Genova all’avanguardia tra le città europee».
Certo arrivare a soddisfare gli standard legislativi potrebbe essere faticoso. Anche se Riccardo Casale, Presidente Amiu, porta dati confortanti: «si è passati dalle 50.000 tonnellate del 2007 a oltre 90.000 a fine 2009». In termini assoluti quindi la differenziata è quasi raddoppiata in soli due anni.
La raccolta fissa attraverso i bidoni verrà ulteriormente capillarizzata nel 2010 con l’aggiunta di circa 1000 recipienti, che andranno ad aggiungersi ai 12.000 già sul territorio. Come sempre bianco per la carta, verde per il vetro, giallo per plastica e lattine e il vecchio cassonetto generico per l’indifferenziata. In alcune delle zone ponentine sono apparsi da qualche mese anche i bidoni marroni per i rifiuti organici, il cosiddetto umido, ancora in fase sperimentale.
Completano il quadro le tre isole ecologiche (ne è prevista una nuova a levante), i cassonetti per gli abiti usati, per le pile (a volte si trovano nei supermercati e nei negozi convenzionati) e per i farmaci (in alcune farmacie).
Per ridurre la dispersione nell’ambiente di spazzatura di difficile smaltimento, si effettuata anche una raccolta mobile attraverso EcoVan ed EcoCar, due furgoni a disposizione dei cittadini per il ritiro rispettivamente di rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili, ecc.) e rifiuti pericolosi (batterie, solventi, oli esausti, ecc.). Il servizio è gratuito e gli appuntamenti di raccolta avverranno in luoghi, giorni e orari prefissati, indicati sulla Guida Pratica.
La brochure e la guida sono disponibili online sul sito dell’Amiu. L’alfabeto del rifiuto potrebbe essere distribuito a breve anche via posta a tutti i cittadini. Mentre la Guida Pratica in cinque lingue va richiesta alle Isole ecologiche, negli altri punti informativi dell’Amiu, presso il laboratorio di educazione ambientale Sanna, agli sportelli del cittadino curati dal Comune oppure presso le diverse strutture di informazione delle associazioni delle comunità straniere.