Come commentare una partita con 8 goal, 3 pali, una mezza dozzina di occasioni e recriminzioni varie? In due parole: Genoa-Cagliari.
La giostra rossoblù non smette di girare, ma rischia di stroncare i suoi supporter più deboli. Per l'osservatore disinteressato, invece, il festival del goal può essere catalogato come una tra le partite più belle di tutto il campionato 2009/10. Dimostrazione che anche il calcio italiano può essere spettacolare e divertente.
Un paragone? Due pugili che se le suonano di santa ragione, senza esclusione di colpi e fino all'ultima stilla di sudore. Insomma, tutto quello che il calcio dovrebbe essere, condensato in 90 minuti di puro spettacolo. E follia. Sì, perché in tutto questo ruggire di goal non può che esserci anche una vena di assoluta incoscienza. Sportiva si intende. Unica nota negativa l'arbitraggio: insufficiente e inadeguato.
Amelia: 6. Sul goal di Dessena poteva fare meglio, ma le sue responsabilità sono comunque limitate. Esce a valanga sul Larrivey: poteva starci il rigore, ma Baracani sorvola. Si riscatta nel finale con due belle parate che evitano un inutile supplizio.
Papastathopoulos: 6,5. La prestazione del difensore greco è come al solito più che sufficiente. Tatticamente è ineccepibile, ma spesso è davvero ingenuo. Commette falli inutili che permettono agli avversari di guadagnare metri preziosi. Contro avversari svelti, giocare d'anticipo può essere pericoloso.
Moretti: 6. Con Dainelli ai box, torna a recitare un ruolo più attivo nel tridente difensivo. Con tanti giovani difensori, la sua esperienza è davvero benedetta. Dal 13' st Mesto: 6. Il suo ingresso permette di far scendere Rossi sulla difensiva e stabilizzare l'equilibrio difensivo. Come di consueto non si risparmia e recupera palloni preziosissimi.
Bocchetti: 4. Disastroso. Se sul goal del vantaggio sardo ha l'attenuante dell'errore arbitrale, sul pareggio di Conti ha responsabilità enormi: Cossu è libero di destreggiarsi e di appoggiare tranquillamente sul compagno. È fuori posizione sull'azione che porta Larrivey davanti ad Amelia e sul terzo goal isolano, poi, ha doppie responsabilità: prima per aver goffamente perso palla e dopo per aver commesso un rigore assurdo. L'arbitro lo grazia per un intervento scomposto su Matri: poteva starci il secondo rigore. Unica nota positiva: la traversa su punizione.
Rossi: 7. Cosa deve fare ancora il Capitano per essere preso in considerazione da Lippi? Un'altra prova maiuscola, bagnata da l'ennesimo goal. Peraltro bellissimo. Prende anche un palo.
Milanetto: 6,5. Commette un solo errore: nel primo tempo perde Conti che è libero di appoggiare in rete il momentaneo 2-2. Poi solo palle preziose, recuperate e illuminati. Suo il sigillo che chiude la partita: si coordina perfettamente e trafigge Marchetti per la quinta volta. Non era semplice.
Zapater: 7. Che dire? Il Toro di Saragozza è decisamente tornato sugli standard di inizio stagione. A centrocampo rastrella palloni a manetta, ma non disdegna anche il tocco intelligente. Gioca defilato sulla sinistra e spesso imbecca Criscito o Palladino. Freddo in occasione del rigore. Dal 17' st Juric: 6. Un buon rientro.
Criscito: 6,5. Nel primo tempo copre la fascia sinistra un numero di volte tendente all'infinito. Si sovrappone, copre e recupera. Dopo un periodo di appannamento torna in forma nazionale.
Palacio: 6,5. Parte male e si divora anche un goal. Fa la prima cosa giusta in occasione del pari: copre bene palla, Astori lo spinge (andava ammonito ed espulso) e si guadagna il rigore. Sull'azione del 2-1 prima incespica e poi trova un tacco geniale. Nel secondo tempo gioca da trequartista come ai tempi del Boca e sembra felice come un bambino. Suo l'assist di testa che consente a Milanetto di scaricare in porta il goal del 5-3.
Palladino: 6,5. Un rientro davvero ottimo. E anche inaspettato. Mette lo zampino in due goal, ma lo stop di tacco a smarcarsi da cui parte il goal di Rossi è da fantascienza. Nel secondo tempo, comprensibilmente, la tenuta fisica gli viene meno. Dal 32' st Kharja: sv.
Sculli: 8. Gioca da attaccante puro. Con le dovute proporzioni: alla maniera di Rooney. Prende un palo, fa goal di testa e innesca l'azione della quinta rete. Sarebbe curioso conoscere i chilometri da lui percorsi a fine gara.