Chi è il maestro del pesto 2010? Lo scopriremo sabato 20 marzo alla finale del Campionato mondiale di pesto al mortaio, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Cento concorrenti si sfideranno a colpi di pestello e mortaio e verranno selezionati da una giuria fino a rimanere in dieci.
Nel pomeriggio la finale definitiva deciderà a chi assegnare il pestello d'oro. E con stupore potremmo scoprire che il pesto più buono non viene fatto da mani genovesi, come accadde nel 2008. I partecipanti arrivano da tutto il mondo, selezionati da trentacinque gare di qualificazione. Qualcuno viene dal Giappone, qualcuno da Los Angeles, da New York, dal Canada, da Parigi, da Svezia, Grecia, Paesi Baschi, Friburgo e persino da Brasile e Equador. Ma ovviamente sono molti anche i partecipanti liguri, i più agguerriti quelli del Tigullio. I prodotti utilizzati sono uguali per tutti e rigorosamente Dop.
Il successo internazionale di questa manifestazione, oltre alla bontà della tipica salsa ligure, è dovuto al tam tam via internet, soprattutto grazie al visitatissimo portale del Campionato mondiale di pesto, che come notorietà sul web è secondo solo al campionato di calcio. La gara è vissuta come una festa e quindi si sta tramandando come un'occasione di divertimento. «Quando abbiamo iniziato non sapevamo nemmeno se c'erano ancora cento persone in Liguria che facevano ancora il pesto col mortaio», spiega Roberto Panizza, presidente dell'Associazione PalatiFini, «ora vogliamo incrementare anche le giornate di selezione in tutto il mondo, fino ad arrivare a cento, forse persino duecento appuntamenti». «Pare che in Russia vadano matti per il pesto, e infatti ci hanno chiesto di tradurre il sito anche in cirillico, anche se hanno qualche problema con il basilico che lì è viola», racconta Sara di Paolo, vicepresidente dell'associazione.
La gara di sabato sarà commentata in diretta da Bruno Pizzul, lo storico cronista sportivo che vanta una certa esperienza in quanto a campionati (ne ha commentato ben nove. Di calcio, però). Fra i trenta membri in giuria, ristoratori e giornalisti specializzati, spicca la presenza di John Dickie, profondo conoscitore del pesto genovese e autore del libro Con Gusto, storia degli italiani a tavola, sull'Italia e sulle nostre tradizioni gastronomiche.
Accanto al Campionato fioriscono altre iniziative di promozione della cultura genovese e della gastronomia ligure abbinate alla conoscenza del territorio e dei prodotti, che contribuiscono in maniera fondamentale a promuovere la città, come hanno sottolineato durante la conferenza di presentazione l'assessore regionale Cassini e il residente della Camera di Commercio Odone. La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ospita la Mostra degli antichi mortai (aperta fino al 20 giugno), che hanno trovato la loro collocazione ideale nelle intatte cucine seicentesche del palazzo, centrandone l'obiettivo di documentare le tradizioni diventando un po' la casa di tutti, con grande soddisfazione di Farida Simonetti, direttrice della Galleria.
Collateralmente al campionato ufficiale, la mattina di sabato 20 marzo ma nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, si svolgerà anche una gara non competitiva per i bambini, a cui sono associate ogni sabato delle lezioni sulla preparazione del pesto col mortaio. Ancora sabato, vengono organizzati percorsi turistici gastronomici, a cura di Itinera, alla scoperta dei tesori alimentari nascosti nei vicoli della città. Partenza alle ore 10, 12 e 15 da Palazzo Ducale, prezzo 10 euro. Prenotazione ai numeri 010 6091603 e 346 223187.