La Banda di Piazza Caricamento al Teatro dell'Archivolto

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Il gruppo fondato da Davide Ferrari al Modena. L'occasione è l'uscita del nuovo album ' Nu town'. E si finisce tutti a cantare 'Bella ciao'

La Banda di Piazza Caricamento al Teatro dell'Archivolto

Genova
Lunedi 10 maggio 2010

Con due concerti al Teatro Modena, venerdì e sabato scorsi, la Banda di Piazza caricamento, ha presentato e festeggiato l'uscita del nuovo cd Nu town (Promo music), che apre un nuovo ciclo di vita dell'orchestra multietnica fondata e diretta da Davide Ferrari. Non più solo world music come quella che alimentava il repertorio della Banda e il contenuto del primo lavoro discografico Babel sound, ma canzoni e suoni contemporanei, nuovi intrecci con la tradizione musicale ligure e testi cantati in italiano. Quel che resta invariato è l'incontenibile carica e l'entusiasmo che i quindici musicisti riescono a trasmettere al proprio pubblico: anche nei concerti della scorsa settimana è finita come al solito, con la gente in piedi che, dopo qualche tentennamento, si è radunata sotto al palco per la consueta festa: le comode poltroncine del Modena non sono sembrate mai così costringenti.

Oltre alle nuove composizioni che rappresentano, tramite la scelta della lingua italiana, un passo ulteriore nel cammino di integrazione che costituisce il segno distintivo dell'iniziativa, dal vivo ha trovato spazio anche la collaborazione con il Gruppo Spontaneo Trallallero con una inedita versione di Dolcenera di De Andrè, immortalata su disco, ed il canto tradizionale La partenza. E poi un sacco di novità, con le due nuove cantanti Jennifer Villa italo/ghanese e Tatiana Zakharova dalla Russia, il basso portante di Pino Parello, pezzi funk, ska come Save the children, l'unico al mondo con un assolo di Kora e rap, una messa in scena più ricca anche sul fronte scenografico e dalla danza, affidata alle due cantanti di punta Yana Oder e Nadesh Joythimayananda ed al genovese Matteo Scuro. Nella parte calda dello spettacolo il remix di aprile, il pezzo più famoso della banda, Pasta al pesto e papadan nata dalla collaborazione sul campo con una scuola di Avellio ed il finale corale con Bella ciao intonata ad ugole spiegate da tutto il teatro.

«In tre anni siamo a circa 100 concerti fatti in tutta Italia ed in molti luoghi di sofferenza nel mondo – ha spiegato Davide Ferrari alla presentazione del nuovo lavoro. La Banda ha visto arrivare e partire molti componenti, mantenendo nel tempo il proposito di creare occasioni di scambio e di impiego per giovani under 30 provenienti dai cinque continenti. Anche i progetti futuri si svilupperanno su questa linea ampliando ancora l'arco delle collaborazioni nel nome della metamorfosi culturale che ci piace rappresentare».

Martina Guenzi
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