È tempo di fiabe. E Sestri Levante, da ormai 43 anni, è il luogo in cui le favole sono di casa.
Tornano infatti tra pochi giorni l'Andersen Festival e il Premio Andersen, un binomio davvero perfetto per unire, nella cittadina ligure, cultura e turismo, due elementi che da sempre la contraddistinguono e le danno valore e identità. Quello che è certo è che, ormai, solo Sestri può ospitare l'Andersen Festival. Quello che negli anni si è costruito è un legame indissolubile, che ha definitivamente caratterizzato Sestri Levante come città dell'infanzia.
Quest'anno, almeno da quanto appare dalle premesse, il programma sarà davvero ricco. In quattro giorni, dal 27 al 30 maggio, si terranno oltre 100 iniziative per un evento che, di edizione in edizione, cresce e stupisce. Ma non pensiate che si tratti di una manifestazione dedicata solo ai bambini, perché non è così. A partecipare saranno infatti tanti personaggi di spicco della cultura, del teatro e della letteratura mondiale. Qualche nome? Moni Ovadia, Alessandro Bergonzoni, Ennio Remondino, Andrea Rivera, Gene Gnocchi, Anthony Majanlahti e molti altri.
Tra le cose più interessanti, e aggiungerei anche più significative, la sezione Realtà dal mondo, quest'anno dedicata all'Iran. I più piccoli potranno godere dello spettacolo di burattini Pahlevan Kachal e il suo servo Mobarak realizzato dalla compagnia Apple Tree, che arriverà direttamente da Teheran.
Volete stupirvi davvero? Allora non vi potete perdere Concert de Feu, lo spettacolo-performance dei percussionisti e artificieri francesi Les Commandos Percu.
Ultima, ma non per questo meno importante, la maratona di narrazioni che coinvolgerà scrittori e pubblico, in una specie di speaker corner all'inglese, per la quale si sta addirittura progettando la costruzione di una sorta di palco galleggiante nella Baia del Silenzio. Ospite speciale sarà l’ultimo pronipote di Hans Christian Andersen. Sarà davvero un'esperienza unica poterlo ascoltare mentre racconterà alcuni episodi sulla storia della famiglia Andersen rapportandole poi con le favole stesse del suo famosissimo avo.
Non dimentichiamo però il Premio Andersen. Oltre 1500 fiabe hanno partecipato quest'anno, molte anche con il nuovo metodo via web. Moni Ovadia ne sarà il testimonial.
Non mancheranno gli eventi destinati ai bambini che, in fondo, sono i veri clienti degli scrittori di favole. Insomma, una manifestazione che non perde il suo smalto e che, anche in un periodo colpito dalla crisi come questo, non è diminuita nell’intensità e nella ricchezza di proposte.
E poi c'è Sestri Levante. La cornice perfetta.