Da mercoledì 9 a lunedì 21 giugno 2010, come ogni estate dal 1995, torna il Festival Internazionale di Poesia di Genova, la più grande manifestazione italiana dedicata ai versi e alle rime. L'appuntamento, patrocinato dall'Unesco, si svolge nel Cortile Maggiore di palazzo Ducale e nel centro storico, con oltre 90 eventi gratuiti tra letture, concerti, performance e conferenze, con l'obiettivo di avvicinare in modo spontaneo il più ampio pubblico possibile all'arte della poesia.
Di seguito il programma dei prossimi eventi
Lunedì 21 giugno
Poesia gelata: Russia, Vodka e Menta
- ore 18.00, Palazzo Ducale: Aperitivo poetico, incontro con Wolf Biermann
- ore 21.00, Palazzo Ducale, Cortile maggiore: presentazione Parole note, intervengono Maurizio Rossato, Paolo Veronesi, Mario de Santis
Alejandro Jodorowsky (Cile), presenta Antonio Bertoli
Nato nel 1929 in Cile da una famiglia ebrea di origine russa fuggita dalle persecuzioni in Ucraina, Alejandro Jodorowsky si rivela fin da piccolo un ragazzo intelligente e curioso, tanto da iniziare a leggere a 4 anni e divorando, nell'infanzia, i classici dell'avventura francesi. Nel 1942 si trasferisce nella capitale Santiago per frequentare l'università (corsi di filosofia e psicologia), ma contemporaneamente lavora come clown in un circo e si diletta con le marionette. Proprio per seguire questa passione nel 1955 si trasferisce a Parigi, dove riceve lezioni di mimo da Marcel Marceau e realizza un film andato poi perduto, 'Les têtes interverties', sua prima prova dietro alla macchina da presa. Assieme ad alcuni amici appassionati come lui di spiritualità e magia nel 1962 dà vita al Movimento Panico, così chiamato in omaggio al dio Pan: secondo la filosofia di questo movimento, nulla nel mondo avviene per caso ma in base ad un destino che si può leggere indagando nel proprio inconscio, anche grazie a simboli archetipici come i tarocchi. Negli anni '60 vive così tra Parigi e Città del Messico, lavorando soprattutto in teatro con commedie di Eugene Ionesco, Samuel Beckett e William Shakespeare ed avvicinandosi anche per la prima volta al mondo dei fumetti. E' però il cinema a dargli il successo internazionale: nel 1967 scrive e dirige 'Il paese incantato', ma sono soprattutto 'El topo' (1970) e il successivo 'La montagna sacra' (1973) a diventare film di culto apprezzati in mezzo mondo. Si tratta di due pellicole che sono l'una l'ideale seguito dell'altra: cariche di simbolismi e richiami alla filosofia panica, la prima è un western metafisico, mentre la seconda un film sulla ricerca dell'immortalità. Il successo di queste due pellicole, girate in Messico, fa sì che al suo ritorno in Francia a Jodorowsky venga offerto di girare un adattamento del romanzo 'Dune' di Frank Herbert: il regista cileno si lancia subito nell'impresa, coinvolgendo nella lavorazione i principali cartoonist fantascientifici francesi, ma a seguito di problemi produttivi l'idea del film tramonta. Rimane invece in piedi l'amicizia che si è formata tra Jodorowsky e Moebius, il più importante e dotato di questi disegnatori francesi: dal connubio tra i due nasce la seconda carriera del pensatore cileno, che diventa un affermato sceneggiatore di fumetti, dove la sua fantasia è libera di esprimersi al di là dei condizionamenti dei produttori cinematografici. Dopo la storia 'Gli occhi del gatto', i due danno infatti vita alla saga de 'L'Incal', una delle più famose del fumetto francese, il cui successo porta Jodorowsky a scrivere molte nuove serie, sia derivate da quella cominciata con Moebius che completamente inedite: tra le tante, si segnalano 'Le avventure di Alef-Tau', 'Lama bianco', 'Prima de l'Incal', 'La casta dei Meta-Baroni', 'Juan Solo', 'Dopo l'Incal' e le recenti 'I tecnopadri' e 'I Borgia'. Contemporaneamente inizia, alternando nella scrittura francese e spagnolo, a scrivere romanzi, racconti e saggi in cui rende ancora più esplicito il messaggio del Movimento Panico, tenendo anche vere e proprie lezioni sull'arte dei tarocchi, che porta sempre con sé. Al cinema si riavvicina sul finire degli anni '80 con due film ('Santa sangre' e 'Il ladro dell'arcobaleno') ma è di questi giorni il suo definitivo ritorno alla settima arte: come attore è infatti protagonista di 'Musikanten', l'ultimo film di Franco Battiato, mentre come regista sta lavorando a 'King shot'.
L'edizione di quest'anno ha come sottotitolo La ricostruzione poetica dell'universo, a sottolineare la volontà di essere non solo una rassegna di poeti, ma anche un laboratorio dove analizzare tendenze e scenari futuri della società attraverso gli occhi di creativi, autori e designer. Il Festival raccoglie l'eccellenza della poesia mondiale, dallo statunitense premio Pulitzer Mark Strand ai due premi Nobel provenienti dal continente africano, vere e proprie perle dell'edizione 2010: il sudafricano John Coetzee e il nigeriano Wole Soyinka.
Altrettanto prestigiose le presenze del francese Bernard Noël, del cantautore tedesco Wolf Biermann e del poeta russo Evgenj Evtushenko. Nella promozione della cultura del Mare Nostrum si inquadra la presenza di numerosi poeti provenienti dai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, tra cui il siriano Adonis.
Numerosi anche gli eventi a contorno del Festival, dalla rassegna European Voices, che vede la partecipazione di poeti e performer da 20 paesi europei, alle serate dedicate all'Argentina e all'India, con la lettura dell'opera di Rabindranath Tagore.
Un omaggio alla letteratura anglosassone viene dal Bloomsday, una maratona letteraria con la lettura integrale dell'Ulysses di Joyce da parte di decine di appassionati interpreti in ventitrè punti della città.
Tra gli eventi collaterali, la performance Pagina Bianca, ideata dal poeta Ivan Tresoldi, che prevede il coinvolgimento diretto del pubblico, trasformando un'immensa superficie bianca in una pagina tutta da scrivere, secondo il principio per cui una pagina bianca è una poesia nascosta.
La Notte della Poesia è invece un'occasione per vivere la città in orari inusuali, con eventi dalle 19 fino a notte fonda nei palazzi, piazze, locali, giardini e terrazzi del centro storico.
Come tradizione del Festival, sono numerosi anche gli happening musicali legati a personaggi noti del mondo dello spettacolo, tra cui un concerto del cantante degli Afterhours Manuel Agnelli, al quale viene assegnato il premio Poesia in Bottiglia, e un recital poetico di Simone Cristicchi, che presenta in anteprima il suo spettacolo teatrale Li Romani in Russia, scritto in ottava rima.