Dopo aver cercato di scoprire qual è la focaccia più buona di Genova abbiamo deciso di sondare il terreno su qualcosa di più estivo ma ugualmente libidinoso: il gelato. In città non manca la scelta, dalle gelaterie del centro storico a quelle dai quartieri più decentrati e del lungomare, anche qui ognuno ha le sue passioni. Anche se certi punti di riferimento sono gli stessi per tutti.
Quasi tutti i genovesi almeno una volta hanno ceduto alla tentazione di varcare la soglia della mitica Cremeria delle Erbe, che ora ha anche una succursale in corso Sardegna (Il gelato di Mario) che propone gli stessi gusti fantastici: dal noccioloso al cioccolato al peperoncino, dal pinolo alla stracciatella. Alcuni fortunati qui hanno anche potuto gustare la varietà cappuccino con focaccia.
Da poco ha aperto in via San Lorenzo un nuovo Grom, che già da anni toglieva qualche sfizio agli avventori nel negozio di via San Vincenzo con marron glacè, cassata siciliana e la sua crema, arricchita da paste di meliga e pezzi di cioccolato fondente. I gelatai di Torino sono stati tra i primi a riportare in auge i vecchi metodi di produzione, con più attenzione agli ingredienti e meno additivi chimici. E in molti li hanno subito seguiti, premiati dai clienti. Da Profumo, in vico superiore del Ferro i gusti si contano sulle dita di una mano (o poco più) ma una noce come quella che c'è qui non la troverete altrove.
Ci sono poi il luoghi storici: il pistacchio dell'Antica gelateria Amedeo (un tempo latteria) di Boccadasse, nel suo incantevole contesto di borgo marinaro; oppure Don Paolo a spianata Castelletto, famoso per la sua granita siciliana (soprattutto quella al caffè) che una volta si trovava solo qui.
E poi le sfiziose varietà di Gaggero, a Nervi, e il ferrero rocher di Gelatitalia in corso Italia; il cioccolato buonissimo di Colombo a Quinto e il pompelmo della gelateria Vaniglia di via XX settembre; la granita al latte di mandorla di Capriccio, in via di Porta Soprana e la panera come quella che fanno in via Luccoli.
Come non citare Ciarapica che, sia ad Albaro che alla Marina Aeroporto, ha gusti davvero unici come prosecco, crostata di mirtilli, crema di pinoli, torta di mele, sorbetto stracciatella e pera. La Gelateria Profumo di Rosa, in via Cairoli, è persino finita sul New York Times in un articolo con le tappe da non perdere per chi visita Genova in 36 ore.
Ma siccome ognuno ha i suoi gusti, ecco qualche altro suggerimento nel caso non vi fossero bastate le proposte precedenti: ad Albaro c'è Balilla, in via Pisa, e in corso De Stefanis c'è Tre Baby; da provare il croccantino di Carla a Sturla e la panera, il semifreddo gianduia e le cassate di gelato di Guarino a Castelletto.
E ancora, segnalati da voi lettori: Voglia matta al Porto Antico, Chicco, rivale di Gagge a Nervi, Excelsa in via San Luca, lo storico Tonitto in piazza Dante, le crepes col gelato di Flora a Prà, Karol Ice in Via Ravecca, Gran Sasso in piazza Paolo da Novi, Il siculo in via Trebisonda, con ottimi gelati artigianali e aperto anche a ore impensabili per Genova.