L'Ostaia da-U-neo non è un ristorante, e nemmeno un bar. Non ci troverete il solito caffè o cocktail con ombrellini. Lo specifica da subito Fabio, proprietario e gestore da più di due anni. Si tratta di qualcosa di diverso, che non si trova facilmente in giro. L'Ostaia è una vera e propria enoteca di una volta, senza cucina e con la sala mescita. Di quelle che a Genova, più di un secolo fa, si affacciavano ad ogni angolo di strada, ma che oggi, nell’epoca del lounge bar e dell'happy hour, è quasi impossibile trovare.
A Sestri Ponente ancora una c'è, in via Alfredo D'Andrade 85 r, proprio dietro a via Sestri. L'ingresso è ancora quello di fine '800, in pietra e con l'insegna incisa sopra la porta. All'interno troviamo un locale dal clima popolare, genuino e assolutamente caratteristico. L’ideale per chi desidera respirare l'atmosfera dell'antica Superba.
La scelta di vini e liquori che vi si proporrà davanti è ampia e, in certi casi, anche piuttosto ricercata: più di duecento etichette di vini nazionali, anche se a farla da padrone, come ci rivela Fabio, sono quelli liguri e piemontesi. Per ovvie ragioni. Potrete acquistarle o consumarle ai tavoli, dove, tra l'altro, è possibile anche mangiare, purché ve lo portiate naturalmente. Il fiore all'occhiello dell'Ostaia, però, è la musica. Ogni sabato sera, dalle 21.30, un concerto intrattiene gli ospiti che affollano il locale. E si va avanti fino all'una di notte.
In tanti decidono di portarsi una pizza da fuori, gustare una delle birre artigianali (tra le quali la Maltus e la birra di Apricale) e ascoltare un po’ di buona musica. I prezzi sono modici, ma l'atmosfera è familiare, accogliente.
In questi anni, da quando Fabio Ricchebono l'ha rilevato dai vecchi proprietari, sono cambiate tante cose. Le frequentazioni non erano delle migliori e c'erano diversi lavori di ristrutturazione da fare. L'unica cosa che è rimasta la stessa, per scelta, sono i vecchi tavoli e gli “sgambelletti” di una volta. Un tuffo nella vecchia Genova insomma, aperto sia al mattino, fino a pranzo, che dalle 16 alle 20.30. Tutti i giorni domenica compresa.