Prosegue la telenovela Bike Sharing e si arricchisce di una nuova puntata. Il Comune di Genova questa volta sembra fare sul serio, almeno stando alle parole dell'assessore alla Mobilità urbana Simone Farello, che martedì 6 luglio 2010 era in piazza De Ferrari per la presentazione delle nuove bici. 45 in tutto, 30 tradizionali e le restanti a pedalata assistita.
I ciclo posteggi dedicati rimangono i sei già in funzione, ossia presso le due stazioni ferroviarie in via di Francia, a fianco a Palazzo San Giorgio, a De Ferrari e in cima a via San Vincenzo, a pochi passi dal ponte Monumentale. Con questo rilancio il comune spera di avvicinare un numero ancora maggiore di utenti al servizio visto che, chi sceglie la bici tradizionale può usufruire di un'ora gratuita, anziché di mezz'ora come confermato per la bici a pedalata assistita.
«Costruire percorsi ciclabili - spiega Farello - è una priorità dell'amministrazione. Ci sono già risorse assegnate per 1.200.000 Eu, fondi che verranno sbloccati attraverso procedure amministrative. Vorremmo dare un aspetto più dignitoso alla pista di via Milano, potenziare il levante e congiungerlo con la Val Bisagno, a prescindere dall'andamento del bike sharing».
Cercando di andare oltre alle dichiarazioni di intenti, e leggendo fra le righe, può capitare di accorgersi che sono aumentate le bici tradizionali, forse perché hanno costi di manutenzione inferiori rispetto alle due ruote a batteria. Inoltre, in poco più di un anno di vita, il servizio ha sofferto di qualche altro inconveniente. Non tanto per i furti, come spiega l'assessore: «Le bici elettriche sono più difficili da rubare, in quanto facilmente riconoscibili. Dobbiamo riuscire a difenderci dagli atti vandalici».
Le nuove due ruote vanno a sostituire il parco mezzi precedente. La disponibilità di biciclette è verificabile su internet (bicincitta.com). Sul sito è indicata ancora la presenza di 60 biciclette, distribuite nei sei punti della città. Confidando nel fatto che i responsabili del sito presto correggeranno l'errore notiamo che il numero corrisponde alle bici originariamente in servizio. Pare dunque che il numero dei mezzi sia diminuito.
Di seguito riportiamo un'informazione di servizio contenuta nelle ultime righe del comunicato stampa del Comune: Per tutto il mese di luglio, in occasione dell'inaugurazione del nuovo sistema misto, tutti gli abbonati potranno usufruire di Mobike per un massimo di 2 ore giornaliere, nell'ambito dell'iniziativa 'Prendila con calma', che consente agli utenti di familiarizzare con il nuovo servizio.
Rilancio dunque, anche se con calma. L'auspicio è che la bella stagione favorisca l'attecchire del servizio fra i genovesi e non solo, e che sia il punto di partenza per un viabilità pià a misura di ciclista. Che sia la volta buona?