In queste calde giornate estive, ai Parchi di Nervi non si trovano solo gli scoiattoli americani e un po' di frescura sotto gli alberi. Di sera è possibile incontrare personaggi davvero strani: acrobati, clown, funamboli, un leone in gabbia, indovini, suonatori e un mago che promette di svelare i loro segreti.
Sono i personaggi di Spettacolo cosmico - Gli orizzonti dello zodiaco, la nuova produzione estiva del Teatro della Tosse di Emanuele Conte e Amedeo Romeo. Lo spettacolo va in scena fino a sabato 31 luglio, ore 21 (tutte le sere escluso domenica e lunedì) ai Parchi di Nervi; poi si trasferisce ad Apricale dal 6 al 15 agosto.
Lo spettacolo è itinerante, quindi dimenticatevi di sedie e poltroncine. Ci si accomoda tutti sull'erba del prato più grande del Parco e si attende l'arrivo del mago (Enrico Campanati) che accompagna il pubblico alla scoperta di un vecchio Luna Park. I dodici segni dello zodiaco fanno il loro ingresso sul palco principale per poi disperdersi tra i sentieri del Parco. Sarà il pubblico ad andarli a cercare per ascoltare le loro storie.
L'atmosfera che viene a crearsi non è solo merito del Parco in versione notturna. Le scenografie di Luigi Ferrando e i costumi di Guido Fiorato sono di forte impatto visivo. Le storie raccontate dai protagonisti affrontano i temi più diversi con ironia e poesia.
C'è un imbonitore che vuol vendere il suo elisir di lunga vita (Campanati), un ventriloquo disperato perché il suo pupazzo lo vuole abbandonare (Pietro Fabbri), un clown che non sa far ridere (Aldo Ottobrino), un leone in crisi d'identità (Nicholas Brandon), una danzatrice del ventre baffuta che aspetta il grande amore (Susanna Gozzetti con Alessandro Damerini), un folle che parla con i suoi pesci nella boccia (Alessandro Bergallo, che insieme a Bruno Cereseto ha collaborato ai testi dello spettacolo), un equilibrista che cammina su due grandi palloni di gomma (l'artista circense Alberto Barbi) e poi una sposa cantante, che ha il volto e la voce di Giua.
E a fine spettacolo si può restare ancora un po' sdraiati sul prato del Parco per osservare le stelle in compagnia di esperti di astronomia.