Detto fatto. Come promesso in occasione della conferenza stampa per il rilancio del Bike Sharing, Simone Farello, assessore alla Mobilità urbana del Comune di Genova, è venuto alla redazione di mentelocale.it a scambiare quattro chiacchiere con noi. Si è parlato dei numerosi progetti del Comune volti ad aumentare i percorsi ciclabili in città.
Per iniziare una buona notizia visto che, come abbiamo già segnalato, ci sono fondi del Ministero dell'Ambiente già destinati a questo scopo. Per la precisione si parla di 1.200.000 Eu circa che devono solo essere sbloccati. Il denaro verrà impiegato per intervenire su tre assi principali: Valbisagno-Foce, Valpolcevera e Prà-Voltri. Il primo troncone sembra quello più gestibile.
Quando finiranno i lavori per il rifacimento della copertura del torrente Bisagno verrà realizzato un percorso ciclabile in mezzo alla carreggiata. L'idea è quella di collegare il nuovo itinerario con corso Sardegna, arteria che subirà una totale trasformazione con il servizio pubblico spostato a centro strada. Una volta alla Foce, verrà presa in considerazione la possibilità di proseguire il percorso fino a Boccadasse, ipotesi che però comporterebbe un intervento sulla pavimentazione.
L'idea di fondo, spiega l'assessore, è quella di sfruttare il corso dei fiumi. «Per esempio potremmo far arrivare un percorso ciclabile fino a Villa Serra di Comago». Nel frattempo, a Prà verrà completato il tratto già presente con l'obiettivo dichiarato di estenderlo fino a Voltri. «C'è poi una richiesta - prosegue Farello - in particolare degli Amici della Bicicletta, per una ciclofficina. Per ora abbiamo valutato la possibilità di ricavarla all'interno del deposito degli autobus di via Walter Fillak».
Per quanto riguarda Mobike, Farello fa notare che il 16 ottobre prossimo scade il nuovo bando del Ministero dell'Ambiente Bike sharing e fonti rinnovabili con risorse disponibili per 14 milioni di Eu da suddividere in tutta la penisola. L'obiettivo del Comune, spiega l'assessore, è quello di affidare il servizio a Genova Parcheggi o Amt. A settembre verrà fatto il punto sulla situazione del bike sharing. Farello racconta come stia ricevendo numerose richieste via mail per nuove postazioni.
Alle nostre perplessità relative alle modalità di lancio delle 45 nuove bici (utilizzo massimo 2 ore giornaliere per tutto luglio), in sostituzione delle 60 precedenti, Simone Farello chiarisce che l'iniziativa Prendila con calma è opera del gestore (Comunicare Srl). «Investiremo molto sui parcheggi per le biciclette - afferma l'assessore - senza che ciò influisca negativamente sugli spazi riservati alle moto. Si tratta di semplici rastrelliere che, per esempio, potremmo installare in prossimità degli uffici pubblici, scolastici o al Porto Antico».
Le prospettive su cui stanno ragionando a Palazzo Tursi sono ancora più ampie. Consapevole della crescita del cicloturismo, Farello confida di una recente chiaccherata con Angelo Berlangieri, assessore regionale al turismo, sulla possibilità di migliorare l'offerta del nostro territorio in tal senso. Farello porta come esempio il trenino di Casella, utile per raggiungere l'alta Valle Scrivia, zona favorevole alle pedalate. La ferrovia offre già un servizio di trasporto bici, ma è richiesto un preavviso telefonico di almeno 24 ore. Dal 2005 è disponibile anche un carro biciclette, ma anche quello va prenotato con 15 giorni d'anticipo.
L'impegno di Simone Farello per i biciclettari genovesi sembra concreto e propositivo. Le idee sono tante, alcune già approvate, altre al vaglio della giunta. L'obiettivo dell'assessore è quello di vedere alcuni dei suoi progetti finire nero su bianco prima della fine del mandato. Che sia davvero venuto il momento per i bikers genovesi di tirare a lucido il proprio destriero e scorazzare sicuri per la città? I polmoni dei genovesi se lo augurano.