Prosegue l'opera di ripristino urbano e di miglioramento della vivibilità di alcuni quartieri del centro storico. Mercoledì 28 luglio alle 18 viene inaugurata piazza Durazzo nella zona del Sestiere di Pré. L'apertura giunge in seguito all'opera di ristrutturazione che ha interessato il fronte maris ovvero i 43 edifici che, da Porta dei Vacca a piazza Cavour delimitano la città vecchia dal mare, l'apertura un anno fa del museo-monumento della Commenda e la ristrutturazione di piazza Truogoli di Santa Brigida quattro anni or sono.
Mercoledì a partire dalle 18 avrà luogo un giro del quartiere in parole e musica con l'architetto Annita Farini e i Musici e sbandieratori dei Sestieri di Lavagna. Segue aperitivo jazz in piazza Truogoli di Santa Brigida con Alberto Malnati al contrabbasso e Marcello Pecchioni al piano (Count Basie). Partecipano alla manifestazione e incontrano il quartiere la sindaco Marta Vincenzi e gli assessori Mario Margini ed Elisabetta Corda.
L'opera di ripristino della piazza segna il successo del raccordo fra amministrazione e chi vive nel quartiere, zona in forte ripresa con nuove realtà economiche e associazioni. Fabio Marabotto, titolare della libreria Books in the Casba, accoglie con soddisfazione la nuova apertura. «Siamo molto contenti, questo è un piccolo tassello che si va ad aggiungere agli altri nel recupero del quartiere. Se posso fare un appunto, a piazza Durazzo come a Sant'Elena mancano le panchine. E poi nel quartiere non ci sono indicazioni stradali per raggiungere i nuovi spazi. È inutile fare cose se poi non sono vivibili».
In realtà delle panchine ci sono, ma sono sedili in muratura. L'architetto Mario Semino che, con Giampaolo Bartolozzi, ha curato il progetto della piazza, sostiene che «inizialmente era prevista anche una fontanella, ma, col rischio che diventasse un ritrovo per tossicodipendenti, non è stata realizzata. Il progetto comunque non è ancora stato abbandonato».
«Lo spazio - prosegue Semino - un tempo era una piazzetta di proprietà dei Durazzo. Abbiamo deciso di impiantare degli alberi in ricordo del verde che c'era». La storia del rifacimento della piazza è alquanto curiosa. «Quando è iniziato il restauro della zona di via Pré e di piazza Truogoli di Santa Brigida, piazza Durazzo era l'unica zona dove si potesse mettere un cantiere. Al termine dei lavori in queste aree ci è stato proposto di trasformare il progetto in esecutivo. Abbiamo così tentato di ridurre la pendenza della prima parte della piazza con una serie di gradini mentre il resto era già pianeggiante».
Per la riapertura si è proprio pensato a tutto. «Abbiamo predisposto un'abbondante illuminazione data da otto lampioni per far sì che l'area sia vivibile anche alla sera. La nuova conformazione permette inoltre di raggiungere la piazza anche per chi si trova in carrozzella».
L'auspicio dell'architetto è che, attraverso l'apertura di nuove attività commerciali, la piazza torni ad animarsi e possa diventare un luogo d'incontro e di ritrovo a due passi dalla zona universitaria.