In attesa di essere uno dei protagonisti della Notte Bianca genovese, sabato 28 agosto 2010, alle ore 16.00, Don Andrea Gallo riceve la cittadinanza onoraria dal comune di Campo Ligure: un evento che in un certo senso segna un ritorno a casa per il prete da marciapiede, la cui famiglia è originaria del paesino dell'entroterra.
Come ricorda il sindaco, Andrea Pastorino: «La mamma di Don Gallo apparteneva a una delle famiglie storiche di Campo Ligure, mentre il padre era originario del canavese e qui aveva lavorato alla costruzione della ferrovia. Sebbene non sia nato a Campo, Don Gallo ha un profondo legame col paese, soprattutto perché molti giovani campesi sono passati per la comunità di San Benedetto. E poi, visto che tutti pensano che sia nato qui, ci sembrava giusto mettere le cose in chiaro con la cittadinanza onoraria».
La cerimonia, presso la sala polivalente della comunità montana Valli Stura, Orba e Leira (via convento 8, ai piedi del Castello) rappresenta per Don Gallo il primo appuntamento di una fine estate che si annuncia molto intensa: sabato 11 settembre la comunità di San Benedetto da lui guidata sarà infatti protagonista della Notte Bianca genovese, con un palco al Mandraccio (porto Antico) che sotto la direzione artistica di Roy Paci vedrà gli Aretuska fare da supporto agli interventi di Tonino Carotone, Niccolò Fabi ed Enriquez, cantante della Banda Bardò.
Gli altri ospiti della serata, presentata da Vladimir Luxuria e Carla Peirolero, animatrice del Suq, e trasmessa in diretta da Radio Popolare, saranno Teresa de Sio, la band Assalti frontali, il rapper Inoki, la Banda Caricamento e il blogger Enzo Costa, autore del Lanternino per "la Repubblica". A tarda notte è previsto un saluto di Simone Cristicchi, impegnato fuori città ma che tiene comunque a fare parte del palco della Comunità di San Benedetto.
Oltre che un momento di aggregazione, per Don Gallo il concerto significa soprattutto l'occasione per sensibilizzare i giovani sulle conseguenze del consumo di sostanze stupefacenti: lontanissimo come al solito da ogni intento moralistico, il prete evidenzierà un aspetto che il consumatore spesso dimentica al momento dell'acquisto, ovvero lo stretto legame tra il consumo di droghe - in particolar modo degli oppiacei e della cocaina - e il finanziamento delle attività mafiose.
L'argomento è stato portato all'attenzione di Don Gallo dal chitarrista dei Subsonica, Max Casacci: a dimostrazione del legame tra la band torinese e il prete anarchico, culminato lo scorso 4 agosto nel concerto al Palacep, il fondatore del gruppo ha coinvolto la guida della comunità di San Benedetto nel progetto Torinosistemasolare, promotore della campagna informativa Mafia International S.p.a - In Italia c'è un'azienda che non paga la crisi.
Anche se al momento non c'è ancora la certezza della partecipazione di alcuni componenti dei Subsonica al concerto, è molto probabile, date la rilevanza dell'evento e l'importanza della tematica, che almeno Casacci vi prenderà parte.
Altro tema portante della serata, i tagli previsti nella legge finanziaria che andranno a limitare le possibilità di azione delle Unità di strada e delle cooperative sociali, tra cui la stessa comunità di San Benedetto.