«...alla fine m'assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
mi consiglio con don Raffae'
mi spiega che penso e bevimm'ò cafè»
(Don Raffaè, Fabrizio De Andrè, 1990)
Il caffè è una cosa puramente italiana. Chi è stato all'estero lo può confermare: lo chiamano coffee, café, kaffee, kahve, sembra la stessa cosa ma non lo è affatto. E poi per noi è più di una bevanda: è un rito, un momento di relax e di socializzazione (anche sul lavoro, la pausa caffè è quella in cui si rompe il ghiaccio). Prendere il caffè è un piacere a cui in pochi rinunciano. E molte sono le sfaccettature che rendono così gradevole questo momento: la qualità, la tostatura, la bravura di chi lo fa e anche tutto il contesto, il servizio e il luogo in cui ci si ferma a sorseggiarlo. In quei pochi minuti si concentra tutta un'arte.
Anche Genova ha i suoi luoghi di culto, anche se l'apprezzamento di una buona tazzina o di una miscela è molto soggettivo. Per orientarci meglio abbiamo sentito un po' di opinioni.
Matteo (34 anni) cita un classico: «la caffetteria degli Orefici, quella originale in via degli Orefici, vicino a piazza Banchi: fanno tutti i tipi possibili e immaginabili di caffè. Buonissimi e golosissimi». «Anche a me piace il Caffè degli Orefici, ma vado sempre in quello di via XX Settembre perché è più vicino al lavoro. Il più libidinoso è quello alla nocciola, anche se Marron glacé e Sassello con gli amaretti non sono da meno» conferma Samantha (27).
«Io vado sempre dalla Caffetteria Lomellini, in fondo a via Lomellini, perché è intimo e il caffè è curato» aggiunge Chiara (28).
Paola (31) sceglie «Panarello in via San Vincenzo (di fronte al negozio di scarpe Prini). Una caffetteria eccellente e le brioche le fanno loro molto buone: non solo di sfoglia ma anche di pan brioche. Io ci vado a fare colazione quando devo dare un esame, così mi vizio un po'».
«Un po' perché vado in spiaggia lì sotto e un po' perché il caffè è proprio come piace a me, la mia preferenza va al Bar Anna a Sturla. Il caffè viene servito sempre nella tazza di vetro e ha un aroma semplicemente delizioso» spiega Gianni (31).
Allontanandoci leggermente dall'espresso duro e puro, ecco il suggerimento di Liliana (45): «Il mio preferito è il cappuccino del Bar Balilla di via Cesarea: è super cremoso».
Anna (36) apprezza molto il Caffè Boasi di via XX Settembre: «è molto buono. E quello shakerato è divino».
«Il caffè shakerato è davvero una goduria come lo fanno all'm.café di Palazzo Ducale - ribatte Nina (20) - sia con la vaniglia che con la crema al whisky. Ti ci mettono anche due chicchi di caffè e la cannella a completare l'opera».
«Mangini in piazza Corvetto rimane un classico per noi genovesi», racconta invece Gianna (61). «Ci andavo tutte le mattine i primi anni che ho cominciato a lavorare in centro. E ancora ora io e mio marito andiamo a prendere un caffè prima del teatro: è buono, fa anche pasticceria e gelati. E poi è un luogo senza tempo, davvero suggestivo».
«Il caffè ha un sapore speciale se lo bevi qui. Con la coda dell'occhio sembra di vedere seduti al tavolo vicino Dino Campana e l'investigatore Bacci Pagano», è il commento di Valentina (32) che quando viene a Genova, da Milano, ama sedersi nel suggestivo Caffè degli Specchi, in salita Pollaiuoli.
E anche Angelo (56) ha la sua caffetteria preferita: «quando sono in giro per i vicoli mi piace fermarmi a prendere il caffè da Klainguti, vicino a piazza Campetto (in piazza Soziglia, ndr). I prodotti di pasticceria sono artigianali e vai sempre sul sicuro se col caffè prendi una fetta di torta».
Il consiglio di Valeria (23): «io voto La Bottega del Caffè in via 5 Dicembre, a due passi da via XX Settembre. Il caffè è davvero buono e pure il cappuccino, rigorosamente con tanta schiuma. In abbinata ci sono tanti tipi di brioche: chi è a dieta può scegliere i mini fagottini per trasgredire giusto un po'. Ai golosi consiglio di provare la crema di caffè, una specie di semifreddo, perfetto a fine pasto».
Per Anna «il caffè più buono è quello della Bottega del Caffè di via V dicembre, poi Mangini e Rolando».