Non sarà un inizio d'anno allegro per chi ogni giorno non può fare a meno di prendere l'autobus per spostarsi da una parte all'altra di Genova. L'aumento del prezzo dei biglietti Amt, la società di trasporto pubblico locale, era previsto per la primavera; invece da Palazzo Tursi è arrivato un no: la primavera è lontana ed è necessario intervenire prima.
Tutta colpa dei tagli della manovra finanziaria. Contemporaneamente all'aumento delle tariffe, verranno ridotti il servizio - ci saranno meno corse - e gli stipendi dei dipendenti. I Sindacati sono sul piede di guerra.
Non si sa ancora a quanto ammonterà l'aumento, ma probabilmente il prezzo non supererà 1.50 Eu. Oggi un biglietto del bus costa 1.20 Eu; forse a partire da gennaio 2011 si alzerà a 1.40 Eu. Tutta da verificare la durata del futuro tagliando, oggi valido per 90 minuti (a Milano e Torino il biglietto costa 1 Eu, ma permette di viaggiare per un massimo di 70-75 minuti) e le reali possibilità di sfruttare per intero il biglietto.
Il viaggiatore che si serve del bus per recarsi in centro a fare commissioni, spesso non riesce a sbrigarsi in modo da fare andata e ritorno con lo stesso tagliando. Dunque, è davvero così vantaggioso per i consumatori genovesi acquistare un biglietto valido più a lungo anche se un po' più caro? Così come per il pendolare: difficilmente impieghiamo 90 minuti per recarci al lavoro.
Discorso analogo per gli abbonamenti mensili: anche qui Genova è più cara di Milano e Torino. Da noi attualmente ci vogliono 36 Eu per viaggiare un mese con il trasporto pubblico, mentre a Milano ne bastano 30 e a Torino 32.