Com'è bella Genova al cinema. Quando capita di vederla sul grande schermo sembra quasi di sentirne gli odori e i profumi, di respirarne l'aria di mare. E se all'ombra della Lanterna sono stati girati film come Giorni e nuvole di Silvio Soldini o Genova di Michael Winterbottom, è grazie all'indispensabile supporto della Genova Liguria Film Commission, che si occupa un po' di tutto quello che può servire a una produzione cinematografica interessata a girare da queste parti, dal casting e la ricerca delle location, dalla scrittura alle pratiche burocratiche.
Nata nel 1999 e con sede a Villa Bombrini (Cornigliano), fino ad oggi ha permesso la realizzazione di centinaia di produzioni cinematografiche nazionali e internazionali: oltre ai già citati Genova e Giorni e nuvole, si ricordano Agata e la tempesta ancora di Soldini oppure il film vincitore del Torino Film Festival 2009, La bocca del lupo di Pietro Marcello. E tanti videoclip: due per tutti, La guerra è finita dei Baustelle, e Still I di Violante Placido, girati rispettivamente tra la città vecchia e via di Francia, e al Parco dell'Acquasola.
Il 2010, con la nascita del Cineporto, è stato un anno cruciale: la palazzina dell'ex Italsider, di fronte all'altoforno dell'Ilva, da area industriale dismessa è stata trasformata in un centro servizi per la produzione audiovisiva. In pochi mesi ha già ospitato diverse produzioni: spot (come quello della Diadora con Antonio Cassano), videclip (Leggero di Silvia Tancredi e Penny Lane dei Lucille Fleur), ma anche programmi televisivi (Sensualità a corte per i Wind Music Awards, per la regia di Marcello Cesena). Attualmente è in corso di realizzazione la puntata pilota della serie tv Senza perdere mai un giorno.
«Ci troviamo benissimo nella situazione di avere la sede di Villa Bombrini così vicino al Cineporto» spiega Andrea Rocco: «credo che questa sia l'area di Genova che ha il maggiore potenziale di sviluppo. Esserci dentro per noi è molto importante, e questo è il parere condiviso delle altre 25 piccole aziende che ci lavorano».
Genova Liguria Film Commission, infatti, ha creato un incubatore di aziende chiamato Polo Produzione Audiovisiva di Cornigliano: si tratta di 25 microaziende con sede a Villa Bombrini che si occupano di più svariati aspetti dell'assistenza a una produzione cinematografica: dalla società di casting alla service di produzione, dal trucco e parrucco all'affitto delle attrezzature.
Anche grazie al nuovo Cineporto, il 2010 è l'anno dei record per la Film Commision genovese: alla fine di dicembre saranno più di cento le produzioni assistite. «Certo», spiega Rocco, «molte sono solo piccole produzioni, ma c'è stata una crescita significativa rispetto agli altri anni». Spiccano i film internazionali Belle du Segneur con Jonathan Rhys-Meyers a Camogli e Neverland con Bob Hoskins a bordo del galeone ormeggiato al Porto Antico (già set, tra l'altro, di Pirati diretto da Roman Polanski).
Nonostante i risultati positivi, però, bisogna restare con i piedi per terra: «siamo ancora lontani dalla situazione di altre città. E non parlo solo delle grandi città del cinema, ma anche di zone in cui l'industria cinematografica si è sviluppata più di recente. Come la Puglia, che si sta dimostrando una realtà molto interessante. Oppure Torino, che ha fatto molta più strada di Genova». Ma questo dipende anche dalle risorse: «lo scorso anno la Film Commission di Torino ha avuto un budget di circa 4 milioni di Eu» prosegue Rocco, «mentre il nostro era tra i 200 e i 300 mila Eu». Una bella differenza, che dipende sostanzialmente dal fatto che «il Piemonte è una regione più grossa e più ricca, con più risorse disponibili per il settore culturale».