Sulla collina alle spalle di Voltri una natività speciale. Tra squarci di paesaggio ed antichi mestieri. La magia del Natale. Dalla community
Genova
Giovedi 23 dicembre 2010
La collina di Crevari è da sempre famosa
per l'incantevole vista che offre e per il suo Presepe.
L'allestimento di una scena di natività è una
tradizione che qui ha radici molto lontane. Gli scorci
paesaggistici, ispirati alle naturali bellezze che questa
collina alle spalle di Voltri suggeriva e suggerisce, sono il fiore
all'occhiello dell'installazione.
Il Presepe di Crevari ha origini antiche, di certo
si sa che dal 1958 si tentò timidamente di introdurre nel
paesaggio l'aspetto meccanico, per dar vita alla
quotidianità dei mestieri più caratteristici della
vita contadina. Nel 1970 l'allestimento del presepe
necessitò degli spazi più ampi del teatro
parrocchiale, da quel momento lo sviluppo fu costante e andò
di pari passo con la ricerca di nuovi meccanismi e nuove
tecniche di costruzione.
Da allora, ogni anno si ripete un rito uguale a se
stesso, ma diverso per progetto e tecnica. Già
all'atto di montare i ponteggi è necessario aver elaborato
un progetto di massima dove è indispensabile localizzare le
aree principali quali mare, paesaggio innevato, pioggia, deserto.
Si passa poi alla sistemazione dei fondali, che comporta un
complesso lavoro di carrucole e di corde, per ottenere una forma
leggermente concava e liscia. A questo punto si può
procedere con la costruzione dei piani d'appoggio.
Ogni paesaggio, però, ha le sue esigenze:
paesaggisti e costruttori da questo punto in
avanti lavoreranno assieme procedendo dal secondo al primo piano,
con lentezza e meticolosità.
Questo è un anno speciale: dopo una
parentesi nella chiesa parrocchiale, il presepe ritorna
nella sua sede storica con oltre duecento metri quadri di
superficie, trasformati da mani esperte nella rappresentazione del
nostro passato. Difficile da spiegare, tutto da
godere. Lo sguardo del visitatore vagherà incantato
tra le fasce coltivate e le creuze, ricostruite con
dovizia di particolari. Qua e là scene di antichi
mestieri: i muratori che riparano un tetto in ardesia, il
contadino che munge la sua mucca nella stalla e ancora fabbri,
taglialegna, una mamma che dondola lentamente una culla in legno,
mentre cala la notte ad avvolgere ogni cosa.
In lontananza si scorge la neve che scende
copiosa, ma un tuono rapisce la nostra attenzione, in quel
paese abbarbicato sulla collina c'è un temporale e la
pioggia bagna tetti e strade. È notte, poi torna il giorno,
che ci scopre incantati da una marina, tra le onde che s'infrangono
senza forza sulla spiaggia in tempo di bonaccia.
Il canto di un uccellino attira il nostro sguardo,
in un altro angolo c'è una pentola che bolle sopra il fuoco
e la capanna con la natività, il cuore di questo grande
piccolo mondo.
Siamo certi che i nostri occhi non sono riusciti a scoprire ogni
angolo, ogni muretto a secco, ogni strada di questo presepe, questo
è il bello. Ognuno può percorrere una sua
via, scoprire volti che ad altri sfuggiranno,
riaffacciarsi su ricordi che altri non possono condividere.
È la magia del Natale. È la magia del Presepe di
Crevari.
Per info
Presepe di Crevari
via Giacomo Canepa 7
Genova – Crevari
Apertura il 25 dicembre dopo la Santa Messa di Mezzanotte
dal 26 dicembre al 9 gennaio 2011
mattino 9.30-12.00
pomeriggio 14.30 – 19.00
sera 21.00 – 22.30
dal 10 gennaio 2011 al 27 febbraio 2011
mattino su appuntamento telefonando allo 010 6136675
pomeriggio 14.30 – 19.00 sera 21.00 – 22.30
Maria Letizia Tomaselli
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