Una vacanza terapeutica per un gruppo di bambini e ragazzi provenienti dalla Bielorussia. Questo l'obiettivo dell'associazione Onlus Genova per Chernobyl, che ha sede in via Santa Zita 2. Sono una cinquantina le famiglie che ospitano per due volte all'anno - due mesi d'estate e uno d'inverno - i piccoli, che in Bielorussa vivono in istituti (internat) e sono in buona percentuale orfani o fanno parte di famiglie molto povere che, non potendoli mantenere, li affidano agli istituti statali.
I ragazzi, che hanno dai nove ai diciassette anni, sono arrivati a Genova lo scorso 23 dicembre e resteranno in Liguria fino al 18 gennaio 2011. «Alcuni ragazzi devono ancora arrivare per motivi di studio», spiega la presidente Maria Grazia Vitali Forconesi.
Durante il mese di permanenza in Liguria, i bambini frequentano la scuola, mentre i più grandi seguono un corso d'italiano. L'associazione organizza per loro incontri su argomenti scientifici, ma anche sul tema dell'alcolismo, un problema che spesso tocca i ragazzi ma anche i loro genitori.
Per i ragazzi e per le famiglie che li ospitano, Genova per Chernobyl dà vita a incontri con gli psicologi dell'associazione. Tra le attività pensate quest'anno per i giovani ospiti c'è anche una visita alla Città dei Bambini e dei Ragazzi del Porto Antico.
Maria Grazia Vitali Forconesi e altri volontari si recano in Bielorussia, nella città di Gomel, due volte all'anno: «Essere presenti è fondamentale per comprendere le esigenze dei ragazzi. Siamo stati lì lo scorso novembre e per l'occasione abbiamo rivisto i nostri bambini disabili, che seguiamo da alcuni anni finanziando le loro operazioni o la fisioterapia di cui hanno bisogno».
Ma l'associazione ha bisogno di nuovi volontari e di nuove famiglie che sostengano il progetto: «Le nostre attività sono molte. Abbiamo bisogno di una mano in più per portare avanti i nostri progetti», conclude Maria Grazia Vitali Forconesi.