La Carovana del Giro d'Italia, triste, deve ripartire. Sarà una tappa surreale quella di oggi, martedì 10 maggio, la quarta della manifestazione, l'ultima di quelle genovesi e la più dura di tutte.
Niente fughe decisive e volate emozionanti, nessuno sforzo eroico e sovraumano. Oggi campioni e gregari arriveranno al traguardo insieme: dopo la drammatica morte del giovane Wouter Weylandt la competizione non è più possibile.
Ventisette anni, il mondo che sfreccia veloce a 80 chilometri all'ora, una curva impostata pericolosamente, un pedale che forse urta il muretto e gli fa perdere l'equilibro, facendolo rimbalzare prima sul guard rail e poi sull'asfalto.
Il team di soccorso più vicino, uno dei quattro impegnati sul tracciato, è in coda al gruppo e arriva immediatamente. Dopo sette minuti con lui ci sono anche i paramedici del 118, giunti sul posto con l'elicottero. Provano a rianimarlo per quarantacinque minuti, avvalendosi anche dell'unità mobile in dotazione.
Sono tentativi da protocollo, disperati quanto inutili: si sono resi conto subito che non c'è più nulla da fare. Il corridore del Team Leopard è morto sul colpo. La notizia si diffonde subito tra i corridori, ogni squadra vuole mostrare il proprio cordoglio alla famiglia Weylandt, la Reggio Emilia - Rapallo si chiude senza festeggiamenti né colori.
Il direttore Angelo Zomegnan in serata convoca una conferenza stampa: «Domani sarà una giornata di lutto, senza musiche, né feste. Lasceremo ai corridori la scelta di interpretare la tappa di domani secondo la proprià libera volontà. Qualsiasi scelta faranno, noi la rispetteremo». L'idea, probabile, è che i corridori interpretino i 216 km pianeggianti della Quarto dei Mille - Livorno a ritmo lento, composto, arrivando tutti insieme in segno di cordoglio e rispetto.
Il giro ripartirà, come fa ormai da 94 anni. La partenza è fissata per martedì 10 maggio alle 14.00 a Genova Quarto, vicino al Monumento. Avrebbe dovuto celebrare l'impresa dei Mille e l'Unità d'Italia, invece ricorderà la morte di un giovane atleta: impossibile che possa essere una tappa come tutte le altre.