'Amor perfecto' di Marco Taddei al Teatro Garage

'Amor perfecto' di Marco Taddei al Teatro Garage

Una piccola storia di un amore non adulto. Una favola brechtiana su una relazione senza compromessi. In scena Beppe Casales e Giulia Scudeletti. Il 21 e 22 maggio

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Genova - Giovedi 19 maggio 2011

Marco Taddei l'ha scritto e ne cura la regia. Beppe Casales e Giulia Scudeletti vanno in scena: sabato 21 (ore 21) e domenica 22 maggio (ore 17) al Teatro Garage. Al debutto, un anno fa ormai, al Sipario Strappato, Amor perfecto (questo il titolo dello spettacolo su drammaturgia originale) vedeva sul palco Vincenzo Zampa. È cambiato qualcosa con il nuovo interprete? «È diventato un altro spettacolo - spiega Marco Taddei - Con Vincenzo, che è una macchina da guerra della commedia, avevamo spinto tutto in quella direzione. Con Beppe, invece, che viene dal teatro di narrazione civile e politico, ho scoperto molte altre cose dentro questo mio testo. Lo abbiamo approfondito e siamo andati oltre la commedia, che parla dell'amore tra due persone. E così si è trasformato in una commedia che diventa una piccola tragedia».

Perché piccola? «Piccola perché questi due personaggi sono piccoli, non guardano al mondo ma solo a loro stessi, non sanno dove andare e sono soli e rispetto al loro amore non sono disposti a fare compromessi da adulti. Si cercano l'un l'altro, ma non si mettono d'accordo sulla loro relazione, la vivono in modo puramente istintivo. Quindi: o va o non va. E finiscono per non comprendersi. Il punto culminante lo si ha quando, entrambi ubriachi, si raccontano un pezzo di storia personale che non si erano mai detti. Si mostrano così a nudo e raccontano anche i loro aspetti nascosti e negativi. Lo spiazzamento li porta al desiderio di non proseguire più insieme».

Tutta la vicenda è raccontata come fosse una favola o un sogno, comunque una storia già successa che comincia proprio con C'era una volta e si chiude su e vissero...: «Gli interpreti raccontano al pubblico la storia, entrando e uscendo dai personaggi, per poi tornare alla cornice. È tutto parola e corpo. I momenti migliori forse sono proprio quelli di passaggio da una scena all'altra. Perché la scena è intesa come pagina bianca che gli attori vestono e arredano con un cambio voce, o un gesto, un po' come nella pantomima è il corpo che crea gli oggetti insieme alla capacità di immaginarli del pubblico».

Come drammaturgo cosa ti interessa raccontare con Amor perfecto? «Una storia bella, quello che a teatro non si vede mai. Un po' come nel film American Life: dove si parla di qualcosa di bello e che ci tocca nel profondo anche se i due personaggi si capisce che sono in crisi».

Marco Taddei e Beppe Casales si sono incontrati di recente per La squadra di bowling (testo selezionato per la rassegna Pre-visioni del Teatro della Tosse), un testo questa volta scritto da Casales con Taddei come interprete. «Amor perfecto e La squadra di bowling sono due lavori che si sono inseriti l'uno nell'altro. Esattamente come le nostre diverse visioni del fare teatro. E l'uno e l'altro stanno crescendo proprio a partire dai nostri diversi punti di vista».

E mentre il futuro dei due lavori è appeso a conferme, Taddei sarà (tra il 16 e il 20 agosto) di nuovo drammaturgo al festival Balla Coi Cinghiali a Bardineto (Savona) con un corto-teatrale di 20 minuti che ha vinto il Bando Urgenze. NuovEsperienzeDiDrammaturgia (2010) di Renato Gabrielli, al Teatro Inverso di Brescia: La signora Baba e il suo servo Ruba.

«È un testo che prende spunto, per tema e stile, da Il signor Puntila e il suo servo Matti di Bertold Brecht - come da bando». E un nuovo scritto è in fase di finitura: «Una cosa grossa ipoteticamente per sei interpreti, un acrobata e un coro». Un'opera? «Sì, ma nella realtà sarà fatto da quattro interpreti che faranno anche coro e musica dal vivo. A proposito, le canzoni le sta scrivendo Paolo Livolsi, pescando da vari generi. Il testo, tratto da un racconto di Ryūnosuke Akutagawa (scrittore giapponese dei primi del '900), è pensato per il teatro ragazzi sul tema degli stranieri e dello sfruttamento dei più deboli da parte dei più forti. Stile e tematica sono sempre di matrice brechtiana, ma sto lavorando al finale e vedremo cosa ne verrà fuori. È un progetto a lungo termine per una nuova produzione NIM che vorremo presentare al Premio Scenario Infanzia».

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@ Teatro Garage
Sabato 21 (ore 21) e domenica 22 maggio (ore 17)
Compagnia Altroquando
Amor Perfecto, testo e regia Marco Taddei, con Giulia Scudeletti e Beppe Casales

Lui (Beppe Casales) e Lei (Giulia Scudeletti,) raccontano una favola, la loro. "C'era una volta, su una panchina all’aria aperta, una ragazza". Parlano del loro incontro e del loro amore. È una parentesi nell'esistenza di due persone in una fase particolare, quella giovanile e acerba, dove le sicurezze non ci sono; la fase nella quale non si sa ancora chi siamo e lo si chiede all'altro. I due personaggi sono attori e narratori della loro storia. Vivono e ricordano in un costante cambio di scena, di tempo e di luogo. Si amano senza conoscersi. Condividono sesso e pensieri. Scherzano. Si raccontano storie della loro vita passata e sogni. Litigano e fanno pace. Non si capiscono poi si riconoscono l'uno nell'altra e nel frattempo crescono e cambiano.

Laura Santini

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