I più attenti frequentatori di via Ravecca si saranno accorti che, da qualche settimana a questa parte, proprio sul limitare dello storico vicolo, in direzione di Piazza Sarzano, al civico 74A r c'è un nuovo negozietto, dalla cui vetrina occhieggia nientemeno che Betty Boop in scala 1:1.
Si tratta del Raw Store: a gestirlo, dai primi giorni del mese di giugno, un manipolo di (ri)baldi genovesi poco più che trentenni.
Alessandra Zanotta e Massimo Biancardi, amici di lunga data, hanno deciso di tentare l'avventura commerciale in proprio e hanno coinvolto nel progetto un amico comune, Valerio Ghironi.
Già da diverso tempo, Alessandra si dedica all'organizzazione di stand di abbigliamento durante le manifestazioni musicali cittadine: «Da anni, faccio avanti e indietro dall'Asia, l'ultima tappa Vietnam e Cambogia: laggiù, ho sempre trovato capi di vestiario di buona qualità a prezzi molto contenuti. Per il mio banco, portavo qui in Italia i pezzi che mi piacevano di più, riscuotendo un buon successo». Ecco, quindi, la volontà di insediare in pianta stabile la propria attività.
Qui, all'ombra di una vecchia insegna del Totocalcio, mentre tra le voltine in laterizio veleggiano piacevoli sottofondi musicali ska e dub, potrete trovare magliette in cotone dai vivaci colori con stampe vintage e musicali, borse in tela, abbigliamento roots e reggae style, gadget e portachiavi in stile kawaii a tiratura limitata.
C'è anche un piccolo spazio dedicato alla letteratura e ai fumetti: «Abbiamo intenzione di ampliare presto questa sezione, inserendo anche pubblicazioni dedicate alla grafica e alla musica, con chicche in cd e vinile», precisa Massimo.
Il settore più fornito è quello dell'abbigliamento femminile, con canotte e t-shirt davvero originali a prezzi decisamente contenuti: le magliette si aggirano sui 18-22 Eu, le felpe non superano i 25 Eu e le tute da uomo si attestano sui 35 Eu.
«Da sempre, la mia filosofia di vendita é prezzi bassi per permettere a tutti di acquistare qualcosa», mi spiega Ale. «Se dovessi comprare alla fonte un pezzo di per sé economicamente alto, so in partenza che non sarei in grado di rivenderlo a prezzi accessibili. Inutile acquistarlo, quindi. Quello a cui non rinuncio, però, è la qualità, sia materica che estetica. Diciamo che lo stile che proponiamo, assolutamente logo-indipendente, è low cost: si tratta perlopiù di pezzi unici, introvabili altrove. Insomma, capi stilosi, se mi concedi il termine, ma non firmati».
Raw Store, però, non è un negozio in senso stretto, poiché, a conti fatti, si tratta di un vero e proprio laboratorio creativo: «Un laboratorio di idee», tiene a precisare Massimo.
«Oltre ad occuparci della vendita di capi a soggetto unico già pronti, come quelli che arrivano dall'Oriente, stiamo già distribuendo alcuni brand auto-prodotti: Nenia, per le ragazze, Contrast per i maschi, Reggae Roots Movement per i patiti del genere, 80° minuto per il reparto sportivo, il cui pezzo forte sono le maglie da calcio vintage nazionali ed internazionali, il cui costo non supera mai i 20 Eu». Da un angolo del negozio, infatti, sbucano vecchie ma affascinanti divise del Manchester di George Best, una cui statuina in resina ha il suo posto d'onore in vetrina, e del Napoli di Maradona.
Mentre chiacchieriamo, guarda caso, arriva un ragazzo di Ancona che, emozionato, si accaparra una vecchia maglia del Genoa sponsorizzata Saiwa.
«Ci occupiamo anche di merchandising», continua Massimo: «Attualmente, forniamo il materiale pubblicitario ad alcuni festival musicali in Piemonte e in Liguria, come l'ultima edizione di Balla coi Cinghiali e della prossima Festa del Sole, e a gruppi musicali locali, tra cui i Marciellos. Elaboriamo e stampiamo locandine, flyers, spille: se possibile, sia per contenere le spese che per ottenere un minore impatto ambientale, utilizziamo perlopiù supporti organici e riciclabili».
«Accettiamo e promuoviamo la collaborazione con grafici, pittori, fotografi: a breve, daremo vita alla prima ‘Micro-mostra da camerino', un evento che fonderà moda e fotografia. Chiunque voglia sottoporci i propri progetti al fine di valutarne insieme la realizzazione e la diffusione o necessiti di uno spazio espositivo, non ha che da contattarci: valuteremo insieme la fattibilità dell'idea», prosegue entusiasta Massimo.
Il sito (www.rawstore.it) è attualmente in fase di allestimento, ma sarà online a breve. La pagina su Facebook, invece, è attiva e frequentata.
Sia per promuovere le proprie attività che per ridare slancio alla zona di Sarzano, i ragazzi del Raw Store hanno già avviato una collaborazione con gli esercenti della zona: «Quando abbiamo inaugurato il negozio, a fine maggio, abbiamo tenuto aperto per tutta la sera. I nostri dirimpettai, il Movida Bar e il Cotton Club, hanno apprezzato l'atmosfera creatasi e ci hanno proposto un'apertura speciale con dj per la sera dell'1 luglio prossimo: se l'esperienza dovesse essere positiva, non escludiamo altre avventure notturne. Con l'arrivo dell'estate, questa pur bella zona della città si spegne un po' e vorremmo contribuire a tenerla viva, nel rispetto del vicinato, s'intende», mi spiega Alessandra. «Intanto, i nostri orari estivi sono: dal lunedì al sabato, 12.30-19.30, senza interruzioni».
Per concludere, Massimo ci tiene ad aggiungere che: «Parteciperemo con un ricco stand a Vintage In Porto, una manifestazione che si svolgerà al Porto Antico in due date, 2 luglio e 2 ottobre. Si tratta di una mostra-mercato di moda, arte, design e modernariato comprensiva di una quarantina di espositori. L'ingresso è gratuito. Si tratta di un' ottima occasione, organizzata da un'altra giovane genovese intraprendente, Elena Tortora, affinché il pubblico conosca i nostri prodotti e, incuriosito, faccia poi un salto qui in negozio per vedere l'intera esposizione».